Vichinghi film 2014: la premiere con Tom Hopper, lo speciale sui costumi di scena

Se vi sono piaciuti The Eagle o Centurion, questo è il film che fa per voi. Northmen – A Viking Saga vede un gruppo di Vichinghi cacciati dal proprio re salpare per la Gran Bretagna capeggiati da Asbjorn (Tom Hopper). Premiere e red carpet con Ken Duken, Tom Hopper e Anatole Taubman ad Hanover in Germania e allo Zurigo Film Festival.

Se vi sono piaciuti The Eagle o Centurion, questo è il film che fa per voi. Northmen – A Viking Saga vede un gruppo di Vichinghi cacciati dal proprio re salpare per la Gran Bretagna capeggiati da Asbjorn (Tom Hopper), ma dopo una violenta tempesta realizzano di essere approdati in Scozia, una terra priva di insediamenti vichinghi. Premiere e red carpet con Ken Duken, Tom Hopper e Anatole Taubman ad Hanover in Germania e allo Zurigo Film Festival.

Intrappolati dietro la linea nemica devono raggiungere il lontano accampamento vichingo di Danelaw, nel sud-est della Gran Bretagna. Lungo il cammino, però, vengono attaccati da un gruppo di soldati scozzesi, ma riescono a difendersi e rapiscono Lady Ingheam (Charlie Murphy), figlia del re Dunchaid (Danny Keogh), in viaggio per incontrare il suo promesso sposo. I Vichinghi credono di poter ricavare un lauto riscatto dal rapimento di Lady Ingheam, ma non potrebbero avere più torto.

Il re, infatti, rifiuta di pagare il riscatto e invia sulle tracce dei rapitori la banda di mercenari chiamata i Lupi, e guidati dai due fratelli Hjorr (Ed Skrein) e Bovarr (Anatole Taubman). Da qui inizia un inseguimento all’ultimo sangue con combattimenti spettacolari e nuovi incontri, un’incredibile lotta per la sopravvivenza.

Nella bellissima Sudafrica, dove è stato girato il film, tutto è stato ricostruito accuratamente, dalle condizioni di vita ai costumi e alle armi. Infatti, per ogni personaggio la costumista Moira Anne Meyer ha concepito costumi d’ispirazione storica curati in ogni dettaglio, ha usato materiali naturali che esistevano già nel nono secolo e ha usato delle tecniche storiche per confezionare gli accessori. Tutti i costumi dei protagonisti sono stati cuciti a mano e le scarpe e gli stivali sono stati fatti su misure, mentre i materiali sono stati invecchiati artificialmente per ottenere un effetto usato.

Per ogni personaggio, la costumista Moira Anne Meyer ha concepito costumi d’ispirazione storica curati in ogni dettaglio. “Ho usato materiali naturali come il lino, la lana e il cotone, che esistevano già all’epoca, e ho usato delle tecniche storiche per confezionare gli accessori”, racconta. I costumi dei protagonisti sono stati cuciti a mano; le scarpe e gli stivali sono stati fatti su misura, i materiali sono stati poi invecchiati artificialmente, per ottenere un effetto ‘usato’. “Non appena ho indossato il mio, di costume, mi sono sentito catapultato nel ruolo”, racconta l’attore James Norton, “è fatto tutto in pelle, cuoio e osso.” Darrell D’Silva, in più, aveva anche una pesante maglia di metallo sotto il costume. “Il costume è come una seconda pelle. All’epoca, i Vichinghi non avevano un posto per cambiarsi, tra uno scontro e l’altro; ebbene, anche noi li abbiamo tenuti indosso anche per 14 ore di fila!

Per alcuni personaggi, Moira Anne Meyer ha previsto costumi a maniche lunghe per coprire i tatuaggi. Nel caso di Tom Hopper, però, la costumista ha intenzionalmente evitato di coprire i bicipiti, anche se ciò ha significato modificare il costume concepito inizialmente.

Ayten Morgenstern, coordinatore del make-up e dell’hair style, ha scelto per ogni guerriero uno stile che rispecchiasse il ruolo del singolo individuo nel gruppo. “Per evitare che le armi si incastrino nei capelli, questi devono essere corti o al massimo raccolti in una coda di cavallo”, spiega. Assieme al regista Claudio Fäh, è stato concepito anche un make-up speciale per la pelle. “Non volevamo dare l’idea che tutti i Vichinghi fossero tatuati. Per questo, dopo aver dato un’occhiata in giro a varie riproduzioni dell’epoca, abbiamo optato per dei segni distintivi, delle cicatrici che potessero identificare ogni personaggio. È chiaro che il viaggio dei Vichinghi lascia anche altri segni sulla pelle e che, quindi, la pelle cambia nel corso della storia. Questo significa che per ogni personaggio, di volta in volta, i make-up artists hanno dovuto tenere conto di quanto sangue, quanta polvere, sporcizia o sudore riprodurre sul corpo dell’attore“.

Ma tranquilli non è tutto un combattimento, il film piacerà oltre che hai fan dell’action anche al pubblico che apprezza sviluppi emotivi più profondi.

FOTO RED CARPET

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