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Sisley collezione autunno inverno 2015 2016: velocità urbane e raffinatezze antiche, le foto

La collezione Sisley per il prossimo autunno inverno 2015 2016 racconta una modernità scattante, sospesa tra velocità urbane e raffinatezze antiche. Tutte le immagini sono su Style & Fashion

La collezione Sisley per il prossimo autunno inverno 2015 2016 racconta una modernità scattante, sospesa tra velocità urbane e raffinatezze antiche. Echi d’un Oriente sempre più vicino colorano un guardaroba ricercato e contemporaneo. Dove anche la sensualità è un doppio gioco da vivere tra silhouette aderenti e neo forme astratte, over e geometriche. Per lei ricercati i filati, dal cashmere all’angora e fruscianti i tessuti, dal ricco jersey, fino ai cotoni e alle sete. Preziose le lavorazioni sartoriali e i materiali per lui: tweed, velluto, broccati, lane pregiate, shetland. Un classico inatteso, una modernità che sa anche guardare indietro, senza nostalgia.

Street style iniettato di eleganza decontratta e globale. Uno stile quello della collezione femminile che mixa la movimentata attitude di New York con le geometrie di Tokyo e le raffinatezze di Parigi. Giocare sulla fusione: di forme e di stili, ecco la chiave per vivere questa moda stylish street. Il nero e il bianco, in sintesi optical, il military green e il nero glossy, maschile e femminile insieme, dominano la palette di colori. Le maglie sono ampie, over, come dei pepli, ma hanno una loro compostezza formale, ravvivata anche da stampe geometriche e 3D. Tutti i fitting danno un’idea di confort sofisticato, grazie all’uso di viscose, lyoncell, flanelle tinte in filo, costine e lavorazioni interlock. Ancora contrasti e fusione per i capispalla: dal parka alla power jacket. Inattese le lunghezze che si invertono e sovrappongono come le shirt in seta e i cappotti over.

Il rigore selvaggio e l’allure cristallizzata dell’eleganza che si ispira ai grandi freddi dell’estremo nord. Anche qui si vive di antinomie: linee asciutte e pulite, lane tricot, intarsi, jacquard e pelliccia. L’aurora boreale come meraviglia della natura ispira i colori e le forme di questo stile affascinante e inatteso. Colori glacé come il panna, l’azzurro ghiacciato e il suede rosé (una nuova idea di grigio) con tocchi di ottanio e blu, dominano su forme pure, ingentilite però dall’uso di tessuti caldi: la pelliccia per i mini giubbini fluffy, le lavorazioni tricot e le lane cotte spazzolate, brushed o tagliate a vivo per il chiodo. Non mancano le stampe all over d’ispirazione anni Settanta, le fantasie foulard e digitali, che movimentano giubbini, abiti kimono o camicie e gonne ampie d’innato charme. I volumi sono big: come nei pullover e nel cappotto ruggine XXL. Sotto, abiti bodycon di lana candida, angelici ma sexy, lunghe sciarpe da sciantosa, silhouette segnate. Ma anche un aplomb quasi anni Quaranta, con panta check maschile e pulloverini con bagliori metallici di paillettes.

Look di signorile femminilità, con una palette pura, dal rosa brumoso al color ruggine, con blu profondi, grigi materici, nocciola e azzurri polverosi. Un romanticismo mai banale, dove la donna ama indossare la sua sensualità: infatti sono tanti gli abiti lunghi alla caviglia, le gonne a tubo, le mini o le skirt A-line. E anche dove c’è un tocco maschile, come nei parka destrutturati, nei pantaloni a sigaretta da portare corti alla caviglia, e nelle power jacket da ufficio, c’è sempre qualcosa di cozy e di sottilmente raffinato. Le stampe e le fantasie indicano una personalità decisa ma sognante con pattern quasi navajo, check tartan rosso e nero, stampe a macro flower. Focus sui capispalla eclettici e preziosi: i chiodi di pelle, un classico del brand, ma anche i poncho ricamati, in chiave ethno chic, il cappotto monopetto in tartan green di pura lana. E se il denim è androgino nel taglio boyfriend, sa anche esser sexy negli skinny jeans da abbinare a tacchi killer dei boot alla caviglia.

Vibrazioni cittadine sempre sul filo del contrasto. Palette di colori caldi, dal nocciola al giallo zafferano, dal nero al cioccolato, con tocchi di lilla freddo e bianco panna. Un gioco a incastro dagli anni Sessanta agli anni Novanta: si mixano il preppy dei mini abiti color block, caban e cappottini A-line, le stampe dei seventies, la new wave punk dress bodycon, guanti di pelle, velluti devoré e il minimalismo ascetico nelle maglie nere rigorose, nelle gonne a tubo al ginocchio e negli army boot. Le forme degli abiti aderenti al corpo delineano una moda sexy e contemporanea, che però adotta anche una certa grinta “maschia”: le felpe con le scritte, gli abiti e i panta stretch come graffitati di parole. I tessuti moderni come lo scuba stampato si mixano al glamour senza tempo delle preziose lane. Importantissime le strisce chevron per il cappotto di lana fiammata, quasi navajo. Da notare i capispalla: minimal tra sixties revival e purezza anni Novanta, si mixano a candidi piumini glamour di vera piuma d’oca con dettagli di real fur.

Per l’uomo purezze geometriche, shaping lineari. Il minimalismo e il design essenziale entrano nel guardaroba maschile. Ma anche la tecnologia fa la sua parte, introducendo tessuti e lavorazioni performanti. Il risultato è una moda cittadina, molto up to date. I toni sono quelli del blu notte, del grigio e del nero. Lo stile è sicuramente light e polifunzionale. Le lane waterproof sono imbottite strategicamente, mentre i piumini a iniezione sono high tech, caldi e leggerissimi. I dettagli di abiti, blazer e pant, sono tailoring, ma rivistati in chiave futuristica.

Il nuovo Dandy gioca con il suo lato femmineo, romantico. Guarda Lord Byron e al suo esotismo magnetico, ricco, sontuoso. Ma ha anche il DNA contemporaneo e sexy di un David Bailey e l’occhio arty e pop di David Hockney. La sua moda è globale, in perpetuo gran tour tra Tokyo, Londra e Parigi. Belle le lane jacquard, ricercati i tocchi di rosso quasi come colate di lacca cinese, pregiate le lavorazioni orientaleggianti nei velluti devoré. Il suit must have è macro windowpane, rosso e blu e si porta con shirt quasi a petto nudo, con accessori ricercati: la sciarpetta di seta tie pattern, la scarpa elegante. Il pullover è classic chic di shetland, la giacca è in tweed, ma i vari dettagli sono contemporary: vedi gli accorgimenti waterproof sul giubbino dal taglio bomber con maniche a contrasto.

Anche il Sisley Man sente il richiamo del profondo Nord. E ama vestire in modo funzionale, con precise forme minimaliste. Ma con un approccio materico: i colori prediletti sono quelli della terra e del cielo: blu intensi, verdi ardesia, tocchi di rosa glaciale, ocra, castagna e nuance terree. I capispalla sono una summa di artigianalità preziosa (i tessuti sono agugliati, le lane sono in shetland effetto bicolor, con intrecci unexpected di fibre naturali), adattandosi a un concept di “naturalezza” moderna. Forme astratte e essenza “reale”, per un’estetica che mette l’uomo al centro del suo mondo. Uno stile deluxe, che si ripercuote anche nella maglieria (pure lane vergini, mischie preziose), nel denim (che usa cotoni vintage), nei pant (fustagno pregiato e “forte”) e nelle grisaglie tinte in filo che danno un tocco di “personalità” vissuta ai capi.

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Sisley collezione autunno inverno 2015 2016

Sisley collezione autunno inverno 2015 2016


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