Come si gioca a Machiavelli: le regole del gioco di carte

Tutto quello che bisogna sapere sul gioco di carte Machiavelli. Regole e curiosità.

di amedda

Vi siete mai domandati quanti giochi di carte possano esistere e se sareste in grado di giocarci? Ecco, noi di Pinkblog vogliamo farvi conoscere, se non ne avete mai sentito parlare, il famoso Machiavelli che qualcuno giudica essere “parente” del Ramino.

Si tratta di un simpatico passatempo che si può svolgere con carte francesi, con o senza jolly. Ma come si gioca a Machiavelli? Andiamo a scoprirlo insieme vedendo nel dettaglio le regole.

Come si gioca a Machiavelli: le regole

Prima di tutto lo scopo del gioco: liberare la propria mano dalle carte. Vince, infatti, chi deposita tutte le carte che ha in mano sul tavolo da gioco sotto forma di combinazioni valide.

Ma vediamo come si gioca a Machiavelli e come funzionano i turni dei giocatori. Si può giocare a questo passatempo da due a più persone. Solitamente fino a cinque ma alle volte, con qualche modifica, anche a più individui.

Dopo aver mischiato le carte il mazziere distribuisce 13 carte per ogni giocatore (8 se i giocatori sono più di 5) una alla volta in senso orario. Il mazzo di carte restante dovrà essere posizionato al centro del tavolo senza che venga girata alcuna carta. Il giocatore a sinistra del mazziere inizierà a pescare la prima carta e, a seguire, tutti gli altri sempre in senso orario. Ogni carta pescata dovrà essere accoppiata fino ad ottenere delle combinazioni valide che permetteranno al giocatore di posare le carte sul tavolo.

Facciamo degli esempi:

– Tre o quattro carte dello stesso valore e di semi diversi (Ad esempio: 6 di cuori, 6 di denari e 6 di picche)

– Scale di almeno tre carte di valore consecutivo dello stesso seme (Ad esempio: 4 di picche, 5 di picche e 6 di picche)

– Aggiunta di una o più carte alle combinazioni presenti sul tavolo (Ad esempio: aggiunta del 3 di picche alla combinazione precedente e/o aggiunta del 6 di fiori al tris del primo esempio)

Se fin qui vi è tutto chiaro su come si gioca a Machiavelli, possiamo passare alle altre fasi di gioco.

Il concorrente che deposita una combinazione non avrà l’obbligo di pescare alcuna carta dal mazzo. Chi, invece, non riesce a formare una combinazione sarà costretto a pescarne una. Il giocatore di turno, se lo ritiene opportuno e ne ha la possibilità, può modificare le combinazioni già depositate sul tavolo.

La variabile molto divertente di questo gioco di carte, infatti, è quella che rende possibile aggiungere carte e modificare le combinazioni degli avversari. Il giocatore che deve ancora creare combinazioni valide, al contrario, non può appropriarsi delle carte già depositate sul tavolo dagli avversari.

Importante quando si vuole creare una combinazione, è che tutto quello che rimane sul tavolo sia appunto valido. Ove restasse una carta senza essere combinata (la combinazione valida contiene un minimo di tre carte) si può utilizzare essa per formare nuove combinazioni. In caso contrario, come detto in precedenza, senza creare combinazioni valide dovrà pescare una carta dal mazzo.

Non c’è bisogno di un punteggio minimo per calare le combinazioni e non si scartano carte se non combinate.

Il gioco termina quando un giocatore rimane senza carte in mano.