Buon compleanno Irene Camber: i 95 anni della campionessa di scherma

La campionessa di scherma Irene Camber festeggia 95 anni. È l’oro olimpico vivente più longevo della storia d’Italia.

Buon compleanno Irene Camber! La campionessa di scherma triestina compie 95 anni. Come dimenticare i suoi successi non solo in ambito sportivo, ma anche nella vita? Tanti i record che oggi celebriamo mentre questa grande donna spegne 95 candeline, circondata dall’affetto dei suoi famigliari e nel ricordo di tutti gli appassionati di sport che di sicuro non l’hanno dimenticata.

La schermitrice triestina è infatti l’oro olimpico vivente più longevo dalla storia d’Italia. Ma non è questo l’unico record che le appartiene. Forse non tutti sanno che, oltre ad aver vinto un oro ai Giochi della XV Olimpiade e ad aver conquistato un mondiale gareggiando da sola e un altro con la sua squadra, Irene è anche la prima donna laureata in chimica industriale all’Università di Padova (era già diplomata in pianoforte). Inoltre è tra le 10 atlete italiane di ogni epoca ad aver vinto sia la medaglia d’oro ai Giochi Olimpici sia ai Campionati del mondo.

Irene Camber è una delle donne più importanti del Novecento italiano. La passione per lo sport arriva grazie alla sua famiglia. Suo padre, il poeta-soldato Giulio Camber Barni, la incoraggiò sempre, ricordandole però che prima di tutto venivano lo studio e la famiglia.

Le più grandi vittorie di Irene Camber

Indimenticabile sportiva italiana, Irene Camber, nata a Trieste il 12 febbraio 1926, ha iniziato a usare il fioretto in giovanissima età, vincendo la sua prima gara a soli 14 anni. Nel 1942 è arrivata anche in finale nei campionati italiani. In seguito, dopo aver concluso gli studi universitari ed essersi laureata in chimica industriale, ha vinto la medaglia d’oro nel fioretto alle Olimpiadi del 1952 che si sono disputate a Helsinki, in Finlandia, quando ancora la sua città natale non era tornata italiana. L’anno successivo arrivò anche il titolo mondiale a Bruxelles e nel 1957 anche il titolo a squadre. Un vero portento, grazie alla sua rapidità in attacco, come sostiene lei stessa, definendolo un po’ il suo segreto. Fino al ritiro dalle scene sono seguiti altri successi nel mondo del sport. Nel 1964 è diventata anche commissario tecnico per il fioretto, rimanendo in carica fino ai Giochi di Monaco di Baviera del 1972.

Battagliera e sempre pronta a mettersi in gioco, ricorda con parole molto belle la sua esperienza a Helsinki.

Per vincere bisogna combattere, se non si combatte non si può vincere.

Tanti i riconoscimenti che Irene ha avuto nella sua vita (nel 2015 anche il Collare d’oro al merito sportivo, stesso anno in cui riceve una targa nella Walk of Fame dello sport italiano a Roma). 95 anni in cui lo sport e la musica sono stati sicuramente i grandi protagonisti. Così come lo è stata la sua famiglia, sia quella d’origine sia quella che ha creato in seguito al matrimonio con il il dottor Gian Giacomo Corno. Lei stessa ricorda che tra tutti i premi e le gioie migliori che abbia mai ricevuto, i suoi figli rimangono la sua più grande soddisfazione.

Una grande donna che ancora oggi può regalarci tanti preziosi insegnamenti, non solo nel mondo dello sport, ma anche nella vita.

Tanti auguri!