Pink Blog ha incontrato Giulia Sol, una delle protagoniste della decima edizione di Tale e Quale Show (si è classificata al quinto posto) e ora anche tra i finalisti del torneo con i primi classificati dello scorso anno. Musical performer, cantante e attrice. A cinque anni va per la prima volta a teatro a vedere “Notre Dame de Paris” e resta incantata, tanto da decidere che quello sarebbe stato il lavoro della sua vita.

Dopo il diploma, frequenta l’Accademia Scuola del Musical di Milano, e, da allora, porta in scena diversi personaggi in vari musical, come Molly Jensen in Ghost, Estelle in The Full Monty e Jasmine in Aladin e la lampada meravigliosa.

Giulia Sol: l'intervista a Pink Blog

L’intervista

Sei tra le protagoniste di Tale e Quale Show: come sta andando questa esperienza?
Benissimo. Sto vivendo un’esperienza straordinaria dal punto di vista professionale e anche sul piano umano. È bello imparare cose nuove e mettersi alla prova in un contesto così qualitativo, a contatto con un “mostro sacro” della televisione come Carlo Conti e al fianco di colleghi preparati con i quali si stanno creando rapporti di autentica amicizia.

Quali cantanti ti piacerebbe imitare e ancora non hai avuto l’opportunità?
Fino ad ora ho avuto la fortuna di interpretare alcune fra le mie voci preferite in assoluto, fra cui Giorgia, Whitney e Christina Aguilera. Sicuramente, secondo il mio gusto vocale e di stile, che incontra anche le cantanti più attuali, mi piacerebbe poter imitare qualche voce più moderna, come Billie Eilish, Ariana Grande, Dua Lipa… Chissà che il torneo non mi regali qualche sorpresa!

In un’intervista hai detto che il tuo sogno è il Festival di Sanremo: ma che tipo canzone (con quale tematica e quale sound) porteresti su quel palco così importante?
Sicuramente lo stile in cui mi riconosco di più è l’R&B. Ne sono sempre stata una grande ascoltatrice, e nell’immaginario italiano attuale, una delle artiste che incontra maggiormente i miei gusti è Serena Brancale.
Una tematica che mi sta a cuore è la vita dell’artista, nell’accezione più veritiera e “nomade” possibile. Penso che riuscire a fare della propria passione il proprio lavoro sia uno dei goal della vita per chiunque, e io vengo da un ambiente dove sono sempre stata circondata da talenti incredibili che non lavorano per vivere, ma vivono per il loro lavoro. Mi piacerebbe riuscire a racchiudere in un brano tutto ciò.

“Se chiudono i teatri non succede niente”, ha detto Sansonetti. Come commenti questa dichiarazione?
Mi pare una dichiarazione semplicemente folle che lui stesso, in seconda battuta, pare abbia parzialmente corretto. Come si fa a negare il valore del teatro, a maggior ragione in un paese come il nostro, che vanta una ricchissima tradizione? Vogliamo davvero credere che la cultura e la bellezza siano aspetti secondari della nostra vita e del nostro “stare insieme”? Al contrario: evviva il teatro, che oggi va sostenuto e domani, appena possibile, andrà riaperto.

Fino a qualche tempo fa avevi un look con capelli lunghi, poi hai deciso di darci un taglio: come mai questa scelta?
Fu una scelta professionale, per certi aspetti obbligata, quando venni selezionata per interpretare il ruolo di Molly in “Ghost – il Musical”. Ora mi sono affezionata a quel look e, in attesa di tornare sul palcoscenico, lo conservo volentieri. Tra l’altro, in una trasmissione come “Tale e Quale Show”, che richiede lunghe sedute di trucco e parrucco, il capello corto è estremamente pratico.

Com’è invece il tuo rapporto con il make up?
Ammetto che mi capita spesso di entrare in profumeria ed uscirne carica di prodotti per il viso, trucchi e pennelli che poi alla fine… non sono assolutamente necessari per l’uso che ne faccio. Spesso quando mia madre scopre che ho comprato un nuovo rossetto mi minaccia di cacciarmi di casa… e non ha tutti i torti! D’altronde mi piacciono, che posso farci?

Appassionata di musical fin da piccola, quindi una vita dedicata al canto, al ballo e alla recitazione: fai allenamenti o sport specifici?
Quando posso – e cioè al di fuori dei periodi di tournée – frequento la palestra: esercizi cardio e un po’ di pesi. Quanto basta, 2-3 volte a settimana.

Il tuo sogno nel cassetto dal punto di vista professionale e dal punto di vista privato?
I miei sogni nel cassetto sono più di uno, ed essendo una persona scaramantica mi piace lasciarli al sicuro chiusi a chiave. Fortunatamente qualcuno sono già riuscita a realizzarlo e, dato che sono sempre stata terribile con i miei pronostici lavorativi, vi svelerò che uno dei miei sogni ancora incompiuti è l’acquisto di una casetta tutta mia. Spero di essere sulla strada giusta per la sua realizzazione!

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