Qual è il significato di Io Vagabondo dei Nomadi? La canzone è una delle più famose della band che un tempo era capitanata da Augusto Daolio.

Con più di un milione di copie vendute, Io Vagabondo è una delle canzoni rappresentative dei Nomadi. Pur essendo trascorsi oltre cinquant’anni dal lancio, è uno dei brani italiani più conosciuti, anche dalle nuove generazioni. Vediamo il significato e il testo.

Io Vagabondo dei Nomadi: il significato della canzone

Uscita nel 1972, Io Vagabondo dei Nomadi è contenuta all’interno dell’omonimo album. Scritta da Alberto Salerno e musicata da Damiano Dattoli, è una delle canzoni più famose della band che un tempo era capitanata dall’indimenticabile Augusto Daolio. Il brano è nato in un periodo storico-sociale particolare, in cui c’era una gran voglia di libertà. E’ proprio con questo spirito che bisogna ascoltare il singolo.

Poi una notte di settembre mi svegliai
Il vento sulla pelle
Sul mio corpo il chiarore delle stelle
“.

Il protagonista di Io vagabondo torna con la mente alla sua infanzia, quando giocava in cortile e non pensava minimamente al futuro. Poi, crescendo, ha deciso di abbandonare la sua casa, la sua famiglia, per inseguire i suoi sogni.

Poi una notte di settembre me ne andai
Il fuoco di un camino
Non è caldo come il sole del mattino
“.

Ha spiccato il volo, ha lasciato il nido e, anche se oggi si sente come una specie di vagabondo, è contento di aver rischiato tutto per la sua libertà. Non ha molti soldi in tasca, ma sa che Dio è sempre pronto ad illuminare e vegliare il suo cammino. Io vagabondo dei Nomadi è un invito a vivere la propria vita e a contare sempre su se stessi.

Ecco il video di Io Vagabondo dei Nomadi:

Io Vagabondo dei Nomadi: il testo della canzone

Io un giorno crescerò
E nel cielo della vita volerò
Ma un bimbo che ne sa…

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ultimo aggiornamento: 21-06-2024