È un progetto che sto portando avanti da un po’: condivido su Instagram la spesa ed il menu per ispirare le famiglie a realizzare cene low cost, variate e semplici. Noi siamo in 7, due adulti e 5 bambini tra i 2 e i 13 anni e la domanda che più spesso mi fanno è legata alla spesa e  al menu. Mangiamo tutti la stessa cosa riuscendo a spendere in genere al massimo 20€ con tempi di preparazione molto ristretti.

L’organizzazione

Non abbiamo regole ferree ma sicuramente una buona organizzazione ci aiuta: facciamo la spesa “grossa” ogni tanto cercando di tenere sempre una buona quantità di carne, pesce, verdure, formaggi e frutta in casa. Un altro metodo che ci aiuta a risparmiare è quello di comprare tutti i giorni alcuni prodotti come latte e pane, perché ci permette di dare sempre un’occhiata nel reparto dei prodotti in offerta con scadenza ravvicinata: è un ottimo modo per variare, spendere meno e avere idee!

Mi annoto su una lavagna il contenuto del frigo suddiviso per tipologia così a pranzo e a cena posso rapidamente scegliere il menù assecondando le variabili “emozionali” come umore, tempo meteorologico, voglie e, quando mi ricordo, evitando quello che i piccoli hanno mangiato all’asilo.

Spesso riusciamo anche a fare un “Menu settimanale” pianificandolo in anticipo considerando tutto quanto detto sopra però ogni volta troviamo un’ottima scusa per fare altro… fa parte delle nostre regole “il non avere regole”.

La spesa

In casa nostra è un compito di Husband: lui adora passeggiare tra le corsie del supermercato, confrontare i prezzi e sceglie in base alle scorte che abbiamo, alle promozioni e alla sua fame 🙂

Io invece detesto fare la spesa: mi perdo tra gli scaffali, mi confondono i prezzi, esco che ho comprato solo schifezze e che ho speso un botto!

Le ricette

Avrete oramai capito che invento  ricette aprendo il frigo e mixando le cose tra loro: la pratica dello “svuota frigo” è il mio moodi. Sicuramente ho molta fantasia: ad istinto accoppio alimenti e condimenti anche in maniera non convenzionale, gioco e sperimento senza attenermi mai al 100% ad una ricetta.

Una variabile fissa a tavola da noi è il un piatto unico, uguale per tutti, a base di carne, pesce o uova insieme ad un contorno di verdure cotte o crude. Abbiamo tutta una serie di must e certi piatti, per chi mi segue, sono proprio “i nostri piatti tipici”. Quali?

Il più gettonato è la focaccia al formaggio fatta con il pane carasau, il secondo che invece è il gioco preferito dei piccoli è la mozzarella in carrozza, poi ci sono il crumble di pollo e zucchine, la pasta e fagioli e la zuppa di zucca; tra le stories in evidenza, trovate tanti esempi di nostre idee e ricette.

Non sono una Cuoca con la C maiuscola, di fatto molto spesso ci concediamo delle meravigliose eccezioni fatte di pizze surgelate, fritto fritto fritto, oppure un succulento il kebab o una serata Hamburger Homemade con tanto di cipolle caramellate!

Cucinare giocando

Se sono in vena, cerco sempre di coinvolgere anche i bambini e i ragazzi, per esempio: la mozzarella in carrozza la faccio con i due piccoli, i dolci li preparo con Tiziano Numero2 mentre Numero1 Giancarlo adora fare la pasta alla carbonara tutta da solo! E Rubio Numero5? Lui è l’assaggiatore ufficiale!

La costantè è che ceniamo tutti insieme augurando il buon appetito a modo nostro, recitando tutti insieme la nostra filastrocca: Buon Appetito, piatto pulito senza macchia sul vestito e becco cucito! La conoscete? Ascoltatela seguendomi perchè ogni sera è il tormentone ricorrente a tavola.

Questa filastrocca è stata proprio “coniata” da noi perchè è l’insieme di due o tre versioni differenti di quelle esistenti: abbiamo unito la prima parte che sapevamo a due varianti che ci hanno portato mio fratello e una mia carissima amica.

Ed infine le regole, quali sono?

Quindi poche regole ma molta organizzazione, come?

  1. A tavola si sta tutti insieme, senza giochi sul tavolo;
  2. Quello che la mamma cucina si mangia, non è cacca;
  3. Se non mangi non hai fame, ma hai sonno: quindi a nanna;
  4. Non si dice “non mi piace” prima si assaggia;
  5. si finisce tutto quello che c’è nel piatto, quando tutti hanno finito ci si può alzare.

E se qualcosa non viene perfettamente rispettato? Sopravviviamo con allegria!

 

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