Perché le mani raggrinziscono in acqua? Se succede è segno di salute

Vi siete mai domandati perché le mani o i piedi stando in acqua raggrinziscono?

di amedda

Care amiche e amici di Pinkblog, vi siete mai chiesti perché le mani raggrinziscono in acqua? Si tratta di un fenomeno per il quale bastano pochi minuti in ammollo. Si parla, infatti, di 3 e mezzo in quella calda e 10 in quella fredda. La spiegazione sta nel fatto che la pelle si gonfia d’acqua ma per entrare nello specifico occorre prima puntualizzare delle cose.

Perché le mani raggrinziscono in acqua: la spiegazione

Lo strato corneo, ovvero la parte più superficiale dell’epidermide, è costituito dalla cheratina, ovvero una proteina che tende naturalmente a legarsi all’acqua e alle sostanze grasse. Ecco, quindi, una prima spiegazione scientifica del motivo per cui le nostre mani e i nostri piedi si gonfiano in acqua e si trasformano se si resta immersi a lungo. Ma dunque perché le mani raggrinziscono? Lo strato corneo diventa più ampio rispetto alla superficie normale e, “per trovare spazio” va a formare delle pieghe. Questo fenomeno riguarda in particolare le mani e i piedi, in quanto in queste zone la cheratina è più abbondante rispetto ad altre parti del corpo. Per tornare allo stato normale, di solito, bastano soli 20 minuti.

Tale fenomeno che riguarda tutti gli individui in buona salute è stato oggetto di studio negli anni e, ad onor del vero, non è stata finora trovata una spiegazione definitiva che metta tutti d’accordo.

Esistono comunque delle teorie che provano a spiegare perché le mani raggrinziscono in acqua e, come loro, anche i piedi. All’inizio si pensava che la rugosità di mani e piedi fosse una risposta passiva degli strati superficiali della pelle, che si gonfiavano mentre l’acqua s’infiltrava all’interno (osmosi). Al contrario, si è poi capito che esistevano altri fattori che potevano spiegare tale  fenomeno.

Secondo vari studiosi, questa situazione è strettamente legata al sistema nervoso. Studiando alcuni pazienti con lesioni che avevano reciso il nervo mediano è emerso che le loro dita non diventavano rugose. Questo perché, fra le varie funzioni, il nervo mediano aiuta a controllare le cosiddette “attività simpatiche”. Sudorazione e costrizione dei vasi sanguigni sono un esempio di tali attività. Da qui la convinzione che l’avvizzimento di mani e piedi sarebbe causato da una riduzione del volume della polpa della punta delle dita, provocata dalla vasocostrizione.

Questa spiegazione ha portato i ricercatori ad affermare che se mani e piedi raggrinziscono vuol dire che il sistema nervoso della persona funziona al meglio.

A conferma di questo molti considerano le grinze sui palmi di mani e piedi utilissime per fornire informazioni preziose sulla salute. Nelle persone che soffrono di malattie della pelle come psoriasi e vitiliginele, le rughe dovute allo stare in acqua impiegano più tempo a formarsi. Chi invece è affetto da fibrosi cistica mostra un raggrinzamento eccessivo dei palmi delle mani e delle dita.

I pazienti con il diabete di tipo 2, con le mani a contatto dell’acqua evidenziano delle volte livelli notevolmente ridotti di pelle avvizzita. Stesso discorso per quanto riguarda le persone colpite da insufficienza cardiaca, forse a causa di una qualche interruzione nel controllo del loro sistema cardiovascolare.