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Dallo scorso 23 ottobre è disponibile sulle piattaforme digitali e su tutti i digital stores “Aria” (TdE ProductionZ), il nuovo album di Helen, giovane cantautrice valdostana. Si tratta di un disco in lingua inglese e francese contro la violenza, un album che parla di libertà, sogni, sentimenti, diritti e amore e descrive a 360 gradi il mondo dell’artista. Ma quali sono le sue origini?

Pink Music: alla scoperta di Helen

Le origini

Quando era piccola suo padre la faceva sedere accanto a lui davanti al giradischi per farle ascoltare la sua collezione di vinili che comprendeva tutti i grandi classici della musica (Joan Baez, Bob Dylan, Nina Simone, ecc.). Molti sono gli artisti che influenzano i suoi lavori attuali e tra questi possiamo sicuramente citare Beck, Bjork e Joni Mitchell. È invece un po’ difficile risalire alla prima canzone che ho cantato.

Ha iniziato a prendere lezioni di canto moderno all’età di 15 anni, approfondendo successivamente gli studi presso l’Istituto Pareggiato Musicale della Valle d’Aosta dove prende parte, in qualità di allieva di canto lirico, a due Masterclass.

“Canto da sempre – ha dichiarato la stessa artista in esclusiva per Pinkblog – da quando sono molto piccola e la maggior parte delle volte mi mettevo davanti alla finestra guardando la pioggia cadere mentre inventavo le parole e la melodia. Per me è sempre stata una necessità, immaginavo di volare via, di viaggiare e mi lasciavo trasportare. Le prime canzoni che mi ricordo di aver cantato in pubblico risalgono sempre all’infanzia e sono quelle di Natale per gli spettacoli della scuola”.

I progetti attuali

Ça Suffit” – tratto dal lavoro “Aria” – è un brano contro la violenza, tematica ricorrente nella storia dell’umanità e purtroppo rigorosamente attuale e frequente anche nella nostra realtà quotidiana. Questo singolo nasce come grido di speranza per dire “basta” alla violenza e porre fine ad essa. Il pezzo mescola suoni acustici con suoni elettronici e ritmi trap, creando un sound alternative pop. Tutto l’album in generale è un progetto in cui mi è divertita a sperimentare. Ha composto i brani utilizzando ogni tipo di strumento a sua disposizione (loop station, piano, chitarra, basso e flauto), ha cercato di mettersi alla prova stravolgendo gli arrangiamenti che riteneva più scontati e banali. Sottolineiamo la collaborazione con Momo Riva (TdE ProductionZ) che è stato al suo fianco nella realizzazione di ogni brano, ha arrangiato, prodotto e suonato con lei i pezzi, dandole sempre ottimi consigli.

Ora ha già cominciato ad abbozzare nuove canzoni. Le tematiche che preferisce trattare sono quelle che le permettono di condividere messaggi di speranza e ottimismo e le sonorità che meglio si sposano con il suo modo di esprimersi sono quelle caratterizzate da molto ritmo e dall’utilizzo esagerato di riverberi.

“Il mio sogno più grande – ha concluso – è quello di poter vivere di musica e di arte. È un progetto che vivo alla giornata con l’unico obiettivo di continuare a sperimentare e a superare i miei limiti. Cerco di fare musica ogni giorno anche solo per poco tempo perché secondo me un giorno passato senza fare ciò che ami è un giorno perso“.

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