“Il corpo delle donne” è un documentario amatoriale che ha fatto il giro della Rete in brevissimo tempo, provocando reazioni in ogni dove. “Il corpo delle donne” è nato come effetto, come risposta, alla palese mercificazione del corpo femminile nella televisione italiana. Ma, strada facendo, è diventato anche un pretesto per mettere in moto iniziative e progetti, come quello chiamato “Nuovi occhi per la tv”, che mira a diffondere tra gli adolescenti nelle scuole un’educazione all’immagine che li possa far crescere nella consapevolezza di uno sguardo critico alla tv.
“Il corpo delle donne” vuole essere lo spunto iniziale per pretendere, protestare, ottenere una nuova televisione, e soprattutto un concetto di donna che ci dipinga meglio, che ci rappresenti in tutte le nostre sfumature, e non più come esseri-oggetto, capaci solo di mostrare il proprio corpo. Ne abbiamo parlato con Lorella Zanardo, co-autrice e regista del documentario in questione.
Lorella, ti va di presentarti alle lettrici di Pink?
Io mi chiamo Lorella Zanardo e sono consulente, anche di tematiche inerenti al femminile a livello internazionale, e questo lavoro sul corpo delle donne è nato proprio dall’aver visto la televisione dopo molti anni in cui risiedevo all’estero e non ero più abituata a queste immagini.
Continua a leggere: Il corpo delle donne: Pinkblog intervista la regista Lorella Zanardo
Il calcio fa bene agli uomini ma anche alle donne e in molti – soprattutto maschi – sono convinti che faccia bene anche alle relazioni. C’è chi ritiene che una compagna che si interessi di calcio sia assolutamente preferibile per poter condividere una passione senza rinunce rispetto ad una persona che non solo detesta il calcio ma ostacola anche la partitine tra amici e le domeniche allo stadio, che comportano automaticamente l’esclusione della metà della coppia in favore del pallone.
Ci piacerebbe sapere cosa ne pensano le lettrici, ma anche i lettori, di Pinkblog. Pensate che condividere la passione per il calcio sia salutare per evitare litigi e musi lunghi? O preferite che ognuno coltivi i propri hobby per ritrovarsi più serenamente nel terreno degli interessi comuni senza inutili forzature? Certo sopportare infinite discussioni sulle ultime sfide calcistiche ad ogni riunione con gli amici o dopo ogni partita – vista in tv o giocata – mette alla prova la pazienza delle più stoiche. Sempre che non siano tifose a loro volta, s’intende.
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E’ tempo di cambiare il vostro orologio? Quale migliore occasione di San Valentino, che diventata ormai una ricorrenza esclusivamente commerciale, si rivelerà l’alibi perfetta per nuovi regali. Il marchio Swatch, tra le varie idee legate alla vicina festa, propone il romantico orologio ” You’re My Love“, che oltre a ricordavi l’ora, per via della presenza di un elegante cinturino con charm a forma di cuori, potrà essere reinterpretato come un simpatico bracciale.
Il modello argentato, disponibile nei negozi Swatch al costo di circa 48 euro, grazie al piccolo quadrante tondo e alle sottili dimensioni risulta una versione fine e giovanile, qualità da sempre legata al noto brand internazionale.
Poiché vi siete spesso rivelate grandi appassionate di make-up, oggi vogliamo proporvi un pratico porta-pennelli fai da te. Come sempre la scelta della stoffa è molto importante se si vuole riuscire a dar vita ad un accessorio non solo utile, ma anche esteticamente accattivante! Man mano che il progetto prenderà forma, vi accorgerete come un semplice rettangolo in tessuto potrà diventare un borsellino per i pennelli da trucco, da inserire comodamente in piccoli scompartimenti da ricreare grazie alle cuciture.
Se siete abili con ago e filo, potreste anche ampliare il progetto del blog “AfricanKelli” creando lo spazio per uno specchietto, che si rivela sempre utile. L’aggiunta del panno interno vi consentirà di pulire i pennelli una volta adoperati, dandovi comunque la possibilità di lavare in lavatrice il mini astuccio. Un nastrino finale come chiusura e il porta-pennelli handmade potrà finalmente entrare a far parte delle vostre borse.

Le donne piangono più degli uomini lo ha affermato anche una ricerca ma in oriente il pianto ha uno scopo ben preciso. Infatti, il Giappone ci stupisce ancora una volta con le sue controverse quanto originali trovate mediatiche. L’ultima idea è il dvd “Crying dvd girl” realizzato da Amuse Soft Entertainment, al cui interno vi è un video che mostra 11 celebrità giovanissime che piangono realmente e ininterrottamente per la quasi totalità della durata del filmato.
Le protagoniste raccontano e rivivono alcuni episodi spiacevoli della loro vita, ad esempio Marika racconta di aver ricevuto una brutta sgridata dal suo manager, Risa che è stata abbandonata dal suo fidanzato, Yutaka che ha un’amica con un cancro al seno che sta per sposarsi e così via.
Le “11 storie di persone che piangono sul serio” per alcuni non suscitano scalpore ma innegabilmente ci mostrano un aspetto molto particolare, quasi sadico della cultura giapponese. Se il dvd fosse diffuso in occidente si pensa possa essere rivolto alle donne che vogliono suscitare solidarietà femminile, ma lo scopo in oriente non sembra essere proprio questo.
Esso sarebbe destinato più che altro agli uomini, i quali vengono stimolati alla conquista guardando immagini di belle donne che piangono. Ciò accade perché la percezione della debolezza delle gentil sesso, che viene palesata attraverso il pianto, aiuta gli uomini a sentirsi più forti e vigorosi. Sicuramente questa è una motivazione non condivisibile per tante donne che esprime e sottolinea la diversità di una cultura e di un popolo.
via | Inventorspot

San Valentino è sempre più vicino e quello di cui sto per parlarvi è un regalo per l’occasione che supera di gran lunga l’orologio per relazioni a distanza e tutte e dieci le idee regalo fai da te. Se ancora non avete trovato il regalo adatto al vostro lui, allora fatevene uno per voi: si chiama Beer Gloss ed è un fantastico luccicante meraviglioso lucidalabbra al sapore di birra.
Tra tutti i trucchi per farsi coprire di baci dal proprio uomo, questo mi sembra davvero uno tra i più originali. Il lucidalabbra idrata le labbra di lei e rinfresca quelle di lui, dissetando la sua voglia di birra e di amore.
Homeriana, questa geniale trovata è di Heineken che per San Valentino lancia questo accessorio per il make-up che dona irresistibili riflessi dorati e festeggia con un tappo di birra forma di cuore. Beer Gloss lo trovate in vendita qui sul sito Ayswuvalentine a poco meno di 5 euro.

Dopo una lunga assenza ritorna la rubrica dedicata alle acconciature delle celebrità, nella scorsa settimana, infatti, abbiamo assistito a tante presentazioni e red carpet e questo ci permette di avere molto “materiale” su cui spettegolare. Pronte?
Tra le mie preferite in assoluto ci sono Megan Fox, super sexy con quest’acconciatura retrò, Julia Roberts, con i suoi capelli in perfetto “wavy style” e Penelope Cruz, con la sua chioma morbida ed elegante che per questa settimana si aggiudica la copertina del post.
Molto ben riuscite anche le acconciature di Kate Hudson (non la trovate elegantissima?!), Nicole Kidman con un nuovo rosso tiziano e Beyoncè che sfoggia un liscio perfetto, o forse una parrucca dal liscio perfetto, per la presentazione della sua fragranza.
Piccola rivoluzione nel look per Britney Spears che ha abbandonato il biondo per uno scurissimo castano e Misha Burton anche lei con la chioma scura, entrambe carine, ma forse un po’ invecchiate dai nuovi colori.
Adesso tocca a voi! Chi è “in” e chi è “out” per le lettrici di PinkBlog?
I Capelli delle Star: le migliori acconciature delle celebrity
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Una donna italiana su due ha più paura delle depressione che di una qualsiasi forma di tumore, perché le donne sentono il rischio vicino, la depressione pronta ad insidiarsi nelle proprie vite.
I dati provengono da una ricerca dell’ONDA, che ha preso in analisi i casi di più di mille donne tra i 30 ed i 70 anni, riportati dal Corriere e presentati oggi al convegno sull’argomento che si tiene a Milano. Questa è la prima indagine nazionale sul rapporto tra donne e depressione ed il risultato è che le donne ne hanno terribilmente paura. Ogni donna teme la depressione perché la conosce, perché ha avuto una madre, un’amica, una sorella che ha sofferto del male dell’infelicità, perché sa che la malattia può insinuarsi nella quotidianità e distruggerla.
In più, le donne continuano a vedere la depressione come qualcosa di cui vergognarsi, prima di riconoscerla come una malattia che si può e si deve curare sia con la terapia farmacologica che con quella psicologica. Oltre alla vergogna, molte donne provano senso di colpa quando sanno di essere in depressione, e hanno difficoltà a chiedere aiuto, cosa che invece non succede per un tumore al seno o un’altra malattia prettamente fisica.
Le donne hanno paura della depressione, hanno paura che le colpisca e si scagli su di loro, vivono con la paura del doverla affrontare e se ne avvertono i sintomi e i disagi cercano di nasconderla. Ma la depressione si può e si deve curare perché ogni donna ha diritto di vivere la propria vita nel migliore dei modi ed in salute, anche se accompagnata dal male oscuro che fa tanta, tanta paura. E voi che siete donne e state leggendo Pinkblog, avete più paura del male oscuro che colpisce le donne moderne o di un tumore?
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Di tecniche possiamo inventarne a bizzeffe ma i capelli lisci senza piastra restano per molte un’utopia o una soluzione solo transitoria, fino alla prossima implacabile pioggia. C’è però la svedese che ci insegna a lisciare i capelli senza phon, senza piastra, semplicemente avvolgendoli con una tecnica particolare intorno alla testa.
L’idea di farlo in pieno inverno devo ammettere non mi alletta moltissimo, ma in estate, quando la piastra è l’ultimo oggetto a cui vorreste avvicinarvi, la soluzione è assolutamente azzeccata. Per imparare come si fa potete vedere il video che Pinkblog vi propone in alto (la seconda parte è qui), opera di StyleManual.
Si chiama anche ruota svedese o piega svedese e consiste nell’arrotolare secondo una tecnica precisa tutti i capelli ciocca dopo ciocca. Ci si aiuta con becchi d’oca o forcine e poi si lascia asciugare. È perfetto per chi ha capelli mossi e tendenti al crespo o lisci ma non perfettamente come vorrebbe.

Fa parte delle novità di mercato e dunque nulla ci arrischieremo a dire sulla sua efficacia a lungo termine perché si sa che noi donne siamo esigenti sulla depilazione: già è una rogna occuparsene, dunque ci aspettiamo che gli strumenti per farlo siano all’altezza della situazione. Tuttavia Philips offre una variante interessante del solito epilatore: si chiama Lumea e sfrutta la luce pulsata.
Non è il primo attrezzo per la fotodepilazione che esce sul mercato – prima c’erano stati altri prodotti che usavano sia la luce pulsata che la tecnologia laser – ma sembra il primo destinato al largo consumo, sempre che abbia successo.
Lo scopo del Lumea è quello di inibire la crescita del pelo già nel follicolo con il calore prodotto dalla luce concentrata su piccoli punti. Non dovrebbe essere doloroso ma si consiglia di usarlo sui peli già rasati, in modo da intervenire solo sui bulbi piliferi e non rischiare di bruciare il pelo già fuoriuscito.
Quattro calcoli: il suo prezzo è di 499 euro, una vera cannonata per il portafogli. Ma promette circa 7 anni di depilazioni e dunque il suo costo si ammortizza abbastanza bene, considerando che l’estetista costa molto più di 70 euro l’anno e un epilatore classico comporta il fastidio dello strappo e l’insorgere dei peli sotto pelle. Eppure continua ad esserci qualcosa che mi convince poco. Voi che ne pensate?