Stipendi femminili in Italia, le donne svantaggiate sui colleghi?

In Italia la parità tra uomo e donna sembra ancora lontana dal potersi concretizzare realmente e ce lo conferma il divario che ancora persiste negli stipendi.

Le donne italiane guadagnano meno dei loro colleghi? Purtroppo, nel 2014, la risposta che dobbiamo dare è ancora affermativa. E, a giudicare dai dati recentemente raccolti e resi noti dall'Unione Europea, il problema degli stipendi femminili più bassi non riguarda solo il nostro paese ma anche altri stati della UE che, credevamo, un po' più virtuosi.

La differenza retributiva tra uomini e donne espressa in percentuale in Europa è passata, nel giro di pochi anni, dal 17,3% del 2008 al 16,4% del 2012, un po' come se noi donne lavorassimo gratis per una sessantina di giorni all'anno.

E in Italia? Se nel 2012  gli stipendi femminili erano il 6,7% più bassi rispetto a quelli maschili, la differenza nel 2008 era del 4,9%. Dati preoccupanti che ci fanno capire quanto la situazione sia peggiorata, complice, probabilmente, anche la crisi economica che ha bloccato e abbassato gli stipendi. Il problema è generalmente circoscritto a chi lavora nel privato mentre le lavoratrici statali e comunali hanno assicurato uno stipendio pari a quello dei loro colleghi uomini.

Nel nostro paese, oltretutto, sembra esserci ancora una problematica più grave: la mancanza di strutture adeguati ed aiuti concreti spinge molte donne, dopo una gravidanza, a dover lasciare il lavoro e a rinunciare alla loro indipendenza economica, nonchè ad un'entrata importantissima nel bilancio familiare.

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Foto | Pinterest

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