Addio a Inge Feltrinelli, la regina dell'editoria che voleva cambiare il mondo con i libri

Inge Feltrinelli ci ha lasciato, addio alla regina dell'editoria che ha passato la sua vita tra fotografie e libri.

Addio a Inge Feltrinelli, la regina dell’editoria italiana è morta oggi a 87 anni e dopo una vita vissuta in mezzo ai libri, ad ampliare i suoi orizzonti e i nostri. Una vita dedicata alla cultura e all’arte, inizialmente come fotografa e poi come editrice, prima insieme al marito e poi con il figlio. Inge Schoenthal Feltrinelli è nata in Germania il 24 novembre 1930, figlia di ebrei tedeschi, ha iniziato la sua carriera come fotografa a New York e ha avuto anche successo, ha fotografato personaggi del calibro di Greta Garbo, Elia Kazan, John Fitzgerald Kennedy, Winston Churchill, ma anche vari scrittori come Ernest Hemingway, Edoardo Sanguineti, Allen Ginsberg, Günter Grass e Nadine Gordimer. Nel suo curriculum appaiono anche le foto ai pittori Pablo Picasso e Chagall.

Nel 1958 Inge conosce Giangiacomo Feltrinelli e nel 1960 lo sposa e lo segue a Milano e con lui inizia a gestire la casa editrice che era appena nata. La Feltrinelli è stata fondata nel 1954 e Inge e Giangiacomo hanno dedicato la loro vita alla promozione della cultura e ai libri.

Inge ha passato la sua vita tra libri, librai, editori, scrittori e lettori, era allegra, intelligente e con un’intuito infallibile, ha tenuto le redini della casa editrice quando il marito era in clandestinità e, ancora di più, dopo la sua morte. È stata una presenza discreta e mai invadente, il suo obiettivo è sempre stato quello di salvare la casa editrice, anche nei periodi più bui ha saputo reggere i compromessi per un bene superiore.

Inge ci lascia dopo aver lasciato il segno, una donna che ha saputo fare la differenza e che si è nutrita del suo immenso amore per i figli, il marito e la sua famiglia.

Se volete salutare Inge domani, venerdì 21 settembre, andate nelle Librerie Feltrinelli alle ore 19 e si potrà fare un ballo in suo onore sulle note del Valzer brillante del Gattopardo.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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