È morta Sara Anzanello, l'ex pallavolista della Nazionale aveva solo 38 anni

Addio alla campionessa di Sara Anzanello, una centrale fortissima che ha combattuto con tutte le sue forza contro la malattia che l'aveva colpita.

La pallavolista Sara Anzanello è morta ieri a soli 38 anni, una vita costellata da tanti successi sportivi ma anche da tanta sfortuna. Sara è una delle pallavoliste della celebre nazionale di volley azzurro che nel 2002 ha vinto l’oro al mondiale, impresa sfiorata dalla nostra nazionale qualche giorno fa e per cui la Anzanello ha tifato fino alla fine. Sara Anzanello era una vera campionessa, una centrale che nella sua breve carriera è riuscita a conquistare 278 presenze nella nazionale maggiore, a vincere l'Oro ai Mondiali del 2002, due Coppe del Mondo nel 2007 e nel 2011, due Argenti al World Grand Prix nel 2004 e nel 2005, un Argento agli Europei nel 2005, due Bronzi al World Grand Prix nel 2006 e 2008 e si è aggiudicata a livello personale il premio come "Miglior Muro" al World Grand Prix del 2006.

Sara Anzanello nel 2013 aveva contratto una epatite fulminante mentre era in Azerbaigian all’Azerreyl Baku, è stata trasferita in Italia dove è stata sottoposta a un trapianto al fegato. Tutto sembrava andare bene, tant’è che nella stagione 2014-2015 torna nel mondo della pallavolo lavorando come supporto team manager per il Club Italia (Serie A2), quello che per qualcuno poteva essere un passo indietro per lei era il ritorno al suo mondo, alla pallavolo, agli spogliatoi e all’adrenalina delle gare. Nella stagione successiva (2015-2016) torna in campo da protagonista e gioca a Novara in B1.

La battaglia di Sara Anzanello per la vita non è ancora finita perché quest'estate il suo fegato non risponde di nuovo e nel frattempo le è stato diagnosticato un tumore al sistema linfatico, un linfoma che proverà a combattere con la chemioterapia. La chemioterapia e il fegato malandato sono stati fatali per Sara che ha avuto troppe poche armi per questa guerra alla sopravvivenza.

Ecco l’ultima bellissima lettera apparsa nella sua Pagina Facebook:

“Perché condividere: per essere di supporto a chi come me deve superare delle difficoltà, per far capire che la vita è bella, perché in questo momento ho bisogno di energie positive. Devo fare un altro trapianto, ma mi hanno diagnosticato un tumore al sistema linfatico. Ed ora inizierò i cicli di chemioterapia, ho paura perché voglio vivere. Non si sa mai quali e quante sfide la vita ti pone davanti, difficilmente si è abbastanza pronti. Cos’è la cosa che vorresti più di ogni altra, il tuo sogno nel cassetto, il tuo desiderio più grande? Il mio sogno è vivere. Semplicemente vivere, passeggiare, stare all’aria aperta, un bel bagno in un mare limpido, la sabbia sotto i piedi, la neve candida che mi circonda in una giornata invernale di sole, i miei quadri, la mia cucina, il mio piccolo orto sinergico, una serata con la mia famiglia e con le persone a cui voglio bene. Vivere, senza grandi pretese, ma vivere. Molti conoscono la mia storia, dopo il difficile trapianto di fegato nel 2013 ho lottato per riprendere in mano la mia vita; quest’anno, l’aggravarsi della mia situazione mi ha riportato qui al Niguarda per entrare nuovamente in lista. Nello stesso periodo mi è stato diagnostico un Tum...re al sistema linfatico, manco riesco a dirlo, ed ora inizierò le chemio. A voi spiegata la mia costante presenza alla SPA Niguarda dove sono seguita da un’equipe di alto livello di cui mi fido e che sta facendo di tutto per far avverare i miei desideri. Ho la fortuna di avere una famiglia, un fidanzato e amici speciali che mi sono accanto e mi fanno ridere e passare minuti spensierati, minuti in cui la malattia non c’è più... Tante altre persone stanno combattendo la mia battaglia, in tante l’hanno già vinta, altre no. Ho paura, non sarà l’emozione migliore da avere, però non avere certezze fa paura. Non voglio entrare nei dettagli medici ma, se volete mandarmi un piccolo pensiero, una preghiera per i credenti, un po’ di energia positiva che aiuti il mio corpo a fare piazza pulita di ciò che non va bene. Io sono qui per lottare, mai mollare, crederci sempre come ho fatto in tutta la mia vita. Arrivederci a tutti. Sara.”

Sara Anzanello

Noi salutiamo Sara e la ringraziamo per tutto quello che ha fatto, ha ispirato e fatto sognare tutti noi e, sono certa, che tante ragazze che oggi giocano a pallavolo, lo fanno anche grazie al suo esempio.

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Ti ricorderemo sempre cosi...ciao Zanzi!

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