Quali antibiotici in gravidanza si possono assumere o sono pericolosi


Parliamo di un argomento che crea preoccupazione in molte future mamme: si possono assumere gli antibiotici durante la gravidanza senza nuocere al feto? Si tratta di un tema delicato, perché sebbene di solito in dolce attesa una donna si senta "invincibile", può sempre capitare di ammalarsi, di prendersi un'infezione e di dover ricorrere a delle terapie farmacologiche per guarire.

Durante la gravidanza, però, tutto quello che la mamma assume, attraverso il suo sangue entra direttamente in contatto anche con il bambino in formazione, nutrendolo e contribuendo al suo corretto sviluppo, se parliamo di buon cibo, ma anche intossicandolo e provocandogli ritardi, malformazioni, e persino la sua morte, se velenoso.

Questo può accadere anche in caso di sostanze che per un individuo adulto sono assolutamente tollerabili, perché il feto, soprattutto nelle prime fasi della gravidanza, non avendo ancora un sistema immunitario autonomo e neppure organi preposti alla depurazione del sangue formati, non è in grado di metabolizzare sostanze con un minimo di tossicità, e questo può nuocergli, anche gravemente. Nel caso degli antibiotici, però, non tutti sono così pericolosi per la sua salute, alcuni possono essere assunti dalla madre senza che vi siano ripercussioni sul buon andamento della gravidanza. A cosa servono gli antibiotici? A bloccare la proliferazione dei batteri in caso di infezione. La loro azione, infatti, è utile solo contro questa categoria di agenti patogeni, mentre di norma sui virus non sono efficaci. Di antibiotici esistono molte famiglie a seconda del principio attivo su cui si basano. Ecco le principali:


  • Penicilline
  • Macrolidi
  • Amino glicosidi
  • Cefalosporine
  • Tetracicline
  • Sulfamidici

Quali di questi sono sconsigliati in gravidanza o in certi periodi della gravidanza? Intanto, una precisazione. I momenti più delicati della gestazione, quelli in cui il feto è più a rischio di aborto spontaneo o di sviluppare malformazioni sono le prime 12 settimane, successivamente il pericolo maggiore che corre è quello di subire dei ritardi nello sviluppo. Vediamo gli effetti delle diverse famiglie di antibiotici sul bambino:


  • Penicilline: non si segnalano controindicazioni sul feto al loro utilizzo
  • Macrolidi: anche in questo caso non risultano pericolosi in gravidanza
  • Cefalospirina: sono considerate sicure
  • Amino glicosidi: esiste un minimo rischio di malformazioni, quindi meglio evitarli o assumerli solo se strettamente necessario
  • Tetracicline: da evitare, provocano problemi epatici nella madre e possibili malformazioni cardiache nel bambino
  • Sulfamidici: sconsigliati perché possono provocare una malformazione facciale nel bambino detta schisi

Foto| di Petr Kratovchil per Publicdomainpictures

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