Intolleranza al lattosio: cosa non mangiare e i cibi più digeribili

Tra allergie e intolleranze, la nostra dieta è sempre più ristretta. Come affrontare il “problema lattosio” e quali sono i cibi giusti per mantenersi in salute?




L’intolleranza al lattosio corrisponde all’incapacità del nostro corpo di digerire lo zucchero del latte, perché viene a mancare un enzima. Questo problema è abbastanza tipico dell’età adulta, anche se a volte può colpire anche i bambini. Quali sono le conseguenze? Ovviamente dolori addominali, diarrea e gas.

Come si cura? Non esiste una terapia farmacologica, come per tutte le intolleranze l’unica via è l’eliminazione del prodotto dalla dieta. Non è però così facile, perché il latte – come le uova e la farina – è contenuto in tantissimi alimenti, dallo yogurt ai formaggi, a tutti i prodotti confezionati. Pensate alla pasta al forno con un doppio strato di besciamella? Anche lì ci può essere del lattosio.

Bisogna capire a che livello è la vostra intolleranza. Se leggero, basterà eliminare il latte (magari sostituitelo con quello senza lattosio che sembra acqua) e i formaggi freschi, se invece si tratta di un problema più grave allora è bene cercare di prestare davvero molta attenzione al cibo.

Da dive iniziare? Ovviamente dalle etichette, soprattutto se dovete acquistare prodotti pronti o confezionati. Inoltre, sono importanti anche i bugiardini dei farmaci, perché spesso contengono lattosio.

Sono approvati i prodotti da forno, i dolci (dalla marmellata alla crostata), le carni, sia rosse sia bianche, il pesce, frutta e verdura, i condimenti di origine vegetale e gli alcolici. Si possono consumare con moderazione lo yogurt e il latte ad alta digeribilità, il tofu, il latte di soia, di riso, di cocco, il parmigiano stagionato 36 mesi e in generale i formaggi a pasta dura.

Via | Farmaco & Cura
Foto | Flickr

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