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Winonah collezione Primavera Estate 2017: ispirazione Los Angeles, le foto

Los Angeles, una tra le metropoli americane più internazionali, è l’ispirazione per la nuova collezione Primavera Estate 2017 di Winonah. Non solo punto di riferimento o motivo ispiratore, la città degli Angeli è per Winonah de Jong, direttore creativo del brand, un crocevia di sensazioni dal respiro cosmopolita, che la designer olandese traduce in silhouette incisive e in armonie contemporanee. Scopri di più qui su Style & Fashion.

Los Angeles, una tra le metropoli americane più internazionali, è l’ispirazione per la nuova collezione Primavera Estate 2017 di Winonah. Non solo punto di riferimento o motivo ispiratore, la città degli Angeli è per Winonah de Jong, direttore creativo del brand, un crocevia di sensazioni dal respiro cosmopolita, che la designer olandese traduce in silhouette incisive e in armonie contemporanee.

Dall’eleganza non ostentata, mai banale e all’appeal naturale, la collezione ha due parole chiave: Forma e Contenuto. Se le forme che scandiscono la collezione sono due, una silhouette femminile e aderente e una dai volumi over, il contenuto è unico: la qualità dei materiali è la più elevata, unita alla realizzazione dei capi di matrice artigianale. Insieme questi elementi contribuiscono a creare
quello spirito eclettico e internazionale che pervade tutta la collezione.

Come per l’abito easywear in jacquard effetto crochet, sia in versione candida che intinto nel verde quasi militare, dove la struttura armaturata del cotone diventa protagonista. O come nel mini dress da cocktail dove, ancora lo jacquard lavorato a fil coupé, delinea petali dalla struttura geometrica importante. Altrettanto evidenti le righe in bianco e nero, scandite sul lino da camiceria, puro e tinto in filo, per il maxi caftano fluttuante dal grande scollo quadrato che lascia libere le spalle, in perfetto stile L.A. Al cuore della collezione compaiono pizzi e ricami, anch’essi lavorati in forme
matematiche. Se le geometrie modulari dell’impermeabile nero lasciano intravedere la silhouette, i ricami over a triangoli sul tulle del vestito, declinato in bianco su bianco, giocano con la sensualità del see through, disegnando il contorno della figura. Sensualità in positivo e negativo quindi, come una fotografia e il suo corrispettivo da sviluppare, presenza costante in ogni capo, ma mai sovrastante.

Altrettanto sensuale è la macro jumpsuit – sempre presente nelle collezioni di WINONAH – stavolta in seta arancio dalle linee oversize, qui il colpo di scena, a sorpresa, lo riserva la schiena nuda, cesellata dal grande e profondo scollo tondeggiante. Si mescolano le destinazioni d’uso e i tessuti in favore di un eclettismo d’intenti, non la purezza delle linee, che rimangono naturali. Come per il parka cesellato in un particolare tessuto camicia – a sua volta declinato da un filato a fettuccia e lavorato a fil coupé – dove i fili flottanti sono cimosati e tagliati rigorosamente a mano, a formare lunghe frange irregolari per un inedito effetto piuma, visivo e di peso. Non è finita qui. Le cimose, sfilacciate ad arte dal tulle sottostante, lasciano scorgere la pelle nuda, in un intrigante gioco di vedo e non vedo che sottolinea il concetto di elegante sensualità impresso da Winonah a tutta l’estate prossima. Invece il gilet bianco, semplice e rigoroso, si allunga verso il basso diventando quasi un cappottino smanicato. Una costante della collezione è proprio l’impiego di tessuti leggeri per scolpire l’outerwear che, con questa chiave di lettura, assume un diverso significato. Altro pezzo clou è la giacca in crêpe de Chine, ripresa da quella del pigiama. Morbida, scivolata sulla figura, è interpretata in due versioni cromatiche: in blu notte, accompagnato da un piping dorato e seguito da un pantalone a sigaretta, e in arancio, con il bordo in avorio e il pantalone oversize. Con lo stesso concetto di giacca si ottengono, così, due silhouette differenti, ma assolutamente interscambiabili.

Le WINONAH addicted scelgono le nuove declinazioni dell’abito che riprende le forme del classico pagliaccetto anni ’50. Riletto nei tessuti e nelle proporzioni il playsuit, un tempo destinato alla camera da letto, ora assume un diverso significato estetico, d’impatto più visivo. Il concetto dell’intimo torna alla ribalta negli abiti in pizzo, accompagnati dai bustier tagliati a corsetteria e dalle culotte tono su tono, e anche nei dress a sirena, però aderenti solo sopra e dritti sul fianco, per regalare una nuova sensualità a chi li indossa. Due i pantaloni presenti in questa stagione, si va dal più lineare a zampa d’elefante, che si svasa dal ginocchio in poi, al classico maschile, però riletto in chiave WINONAH, con due grandi spacchi laterali i cui lembi si sormontano. Il rigore del taglio è sottolineato dalle grandi righe écru e arancio del tessuto in seta e lino. L’oversize non è inteso solo in larghezza, come per le maxi camicie senza maniche o con le maniche a palloncino in tessuto millerighe, ma anche in lunghezza. Il semplice, solo in apparenza, top in crêpe de Chine, rivela un lungo strascico sulla schiena.

La palette estiva rispecchia la luminosità della collezione e bilancia l’asciuttezza di linee: si va dal più classico bianco e nero che, quando è declinato sul lino si ammorbidisce nei toni, allo sfolgorante arancio sulla seta pura, da cui acquisisce in lucentezza. Il lilla e il verde con attitudine militare sono le nuance portanti del giorno, il blu scandisce la sera come elegante alternativa al nero.