Spasmi allo stomaco da stress: le cause e cosa mangiare

Lo stomaco che si contrae improvvisamente, senso di nausea e oppressione al petto... sono sintomi di stress e di ansia. Vediamo come affrontare questi spasmi dolorosi e rilassare lo stomaco


Spesso dietro ai disturbi che affliggono lo stomaco, come spasmi, acidità e bruciori, gastrite, c'è lo stress. Un continuo stato di tensione psico-fisica, ansia e incapacità a rilassarsi, infatti, possono alterare la naturale funzionalità degli organi dell'apparato digerente, che così diventano soggetti a infiammazioni e patologie di vario tipo.

In particolare, quando veniamo colti da attacchi di panico, o siamo divorati dall'ansia (ad esempio poco prima di un esame, di un colloquio di lavoro, o quando attendiamo una notizia importante), il nostro stomaco viene colto da crampi, si contrae, dandoci la sensazione di un "blocco" e subentra la nausea.

Si tratta un disturbo di chiara natura psicosomatica che va ad interessare la muscolatura addominale provocando della contratture. Uno stomaco colpito da spasmi ci fa sentire una sorta di "vuoto", ci destabilizza, ci angoscia. Spesso, infatti, tra i sintomi associati si manifesta anche una sensazione di oppressione al petto. Questo stato doloroso può durare pochi minuti, oppure protrarsi per ore, impedendoci di mangiare e di trovare sollievo. Come possiamo rilassare la muscolatura dello stomaco e risolvere il problema?

Un primo, semplice rimedio è il calore. Ad esempio può bastare massaggiare con le mani calde tutto l'addome per "sciogliere" il nodo che ci attanaglia. Oppure la classica borsa dell'acqua calda è ugualmente un ottimo rimedio immediato. Una tisana bollente con effetto calmante, a base di camomilla, di tiglio, di malva, di melissa, di biancospino, può certamente sortire un buon effetto, mentre quando si è in questo stato di tensione meglio evitare alimenti o acqua. Semmai, una volta che gli spasmi si siano attenuati, possiamo mangiare qualche fetta biscottata o un paio di crackers.

Ogni volta che lo stress, o una condizione di ansia, contraggono il nostro stomaco, è meglio non forzarci a mangiare, ma cercare di rilassarci con degli esercizi di respirazione (un po' come quelli indicati per le partorienti), e con la meditazione. Una respirazione profonda, infatti, è in grado di alleggerire il diaframma e decontrarre la muscolatura addominale riportandoci, pian piano, in una condizione di normalità. Meglio evitare farmaci ma, semmai, se siamo soggetti a questo genere di problemi, proviamo i fiori di Bach consigliati per gli stati di stress e di ansia che "pesano" sullo stomaco, come Camomile e Chicory.

Foto| via Pinterest

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