Mastectomia come Angelina Jolie ma l'intervento richiede cautela

Non è passato molto tempo da quando Angelina Jolie ha dichiarato al mondo di aver subito un intervento di mastectomia preventiva, per evitare in futuro di ammalarsi di tumore al seno. Ora è l'Associazione Italiana di Chirurgia Plastica Estetica rivela che molte donne si stanno informando su quest’operazione.




Angelina Jolie è sicuramente una donna di grande coraggio e anche molto sicura di sé. Non tutte le signore sono disposte a rinunciare a entrambi i seni per prevenire il rischio di una malattia grave, come il tumore al seno. L’esempio della Jolie non ha lasciato indifferenti, infatti, l'Associazione Italiana di Chirurgia Plastica Estetica (Aicpe) ha reso pubblica una nuova tendenza, chiamata effetto Jolie. Sono in aumento le donne che fanno richieste di chiarimenti per adenectomie per cancerofobia. Questo termine tecnico indica l’asportazione delle ghiandole mammarie per paura del cancro.

In che cosa consiste esattamente questo intervento? Da un punto di vista tecnico equivale a un’incisione intorno all’areola o la piega sottomammaria, attraverso cui rimuovere la ghiandola, dove nella maggior parte dei casi si annida il tumore. Ovviamente, rimossa questa zona, è necessario riempire il seno con una protesi. Giovanni Botti, presidente Aicpe, ha dichiarato:

Sull'onda emotiva della doppia mastectomia preventiva di Angelina Jolie, sempre più pazienti chiedono informazioni ai chirurghi plastici per questa operazione. In realtà i casi che presentano un'indicazione reale per tale intervento sono molti meno di quanto si creda, quindi è bene che le pazienti siano realmente informate sulla necessità di sottoporsi a un'operazione.

La adenectomie può avere delle controindicazioni estetiche, che il medico racconta così:

Alla scomparsa del gonfiore postoperatorio, essendo stata asportata la ghiandola, il volume del seno è costituito soltanto dalla protesi, che in genere è posta dietro al muscolo pettorale. Quest'ultimo però normalmente è troppo sottile per coprirla e nasconderla adeguatamente. Il rischio di irregolarità e di visibilità della protesi è frequente e il risultato estetico è spesso discutibile.

Prima di ricorrere quindi a una soluzione così definitiva, che comunque non mette al riparo dal tumore al 100 percento, è consigliabile seguire delle visite costanti (annuali) preventive.

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