Allergia alla polvere: cause, rimedi e come prevenirla

Allergia abbastanza diffusa, quella alla polvere è tra le più antipatiche, e colpisce spesso anche i bambini. Vediamo i sintomi, le cause e come porvi rimedio



Pulizie di primavera e... l'allergia alla polvere si scatena in tutta la sua devastante sintomatologia. Starnuti, naso congestionato, che cola, occhi rossi e difficoltà respiratorie diventano un vero incubo da cui non si riesca a trovare sollievo se non con i soliti farmaci antistaminici.

Questo tipi di ipersensibilità a polvere acari (i piccoli insetti che vivono nelle nostre case, e persino sulla nostra pelle) è abbastanza diffusa, e naturalmente si acutizza nella bella stagione, quando le finestre aperte e il clima più secco aumentano la quantità di polveri sollevate nelle nostre case.

Quali sono le cause di questa specifica allergia, che sovente si manifesta fin dalla prima infanzia con disturbi alle vie aeree come asma e tosse allergica? Come per tutte le sindromi allergiche, anche in questo caso a scatenare la reazione avversa dell'organismo è un allergene, sostanza innocua ma percepita come nociva dal sistema immunitario.

In questo caso l'allergene è costituito sostanzialmente dagli escrementi e dei residui della decomposizione degli acari della polvere che, purtroppo, sono ovunque. Durante le pulizie ovviamente chi soffre di allergia alla polvere è particolarmente a rischio, ma come possiamo prevenire e alleviare la sintomatologia infiammatoria?

Dal punto di vista farmacologico, oltre agli antistaminici da usare in caso di crisi acuta, il rimedio migliore è costituto dal vaccino anti acaro, che va somministrato ogni anno. Sempre in via preventiva, però, esistono una serie dei regole igieniche da seguire che possono aiutare molto chi sia allergico alla polvere e "soffrire" di meno.

Ad esempio: ricoprire materassi, cuscini e divani con apposite federe antiallergiche, effettuare le pulizie di casa con una mascherina , e cercare di mantenere gli ambienti domestici (ma anche di lavoro) sempre igienizzati e mai troppo secchi o troppo umidi (condizioni che favoriscono il proliferare degli animaletti). Inoltre, è meglio evitare di stipare gli ambienti in cui si dorme o si rimane più a lungo di ninnoli che possono accumulare polvere, libri, giochi e peluches (ad esempio nella cameretta dei bambini). Per il resto... tanta pazienza!

Foto| di Adams 999 per Flickr

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