La gastroscopia per la celiachia: quando fare questo esame

La celiachia è una grave intolleranza al glutine, una proteina contenuta in molti cereali, tra cui il grano. Per diagnosticarla può essere necessaria una gastroscopia, vediamo in quali casi


La gastroscopia è un esame diagnostico endoscopico utile per scoprire le patologie a carico dello stomaco. Talvolta anche le intolleranze e le allergie alimentari, come ad esempio la celiachia, per poter essere diagnosticate necessitano di un esame approfondito come questo, perché tra i sintomi che provocano ci sono anche infiammazioni a carico della mucosa digestiva.

Parlando specificamente di malattia celiaca, di cui esistono forme più o meno gravi, si tratta di un disturbo di natura autoimmune provocato dall'intolleranza al glutine, una sostanza proteica contenuta in buona parte dei cereali e dei loro derivati, come il grano, il farro, il Kamut, l'orzo eccetera.

Questa malattia può insorgere a qualunque età, ma è più comune che si manifesti fin dalla prima infanzia, provocando anche dei ritardi nella crescita del bambino. Tra i sintomi più comuni di questa intolleranza troviamo:


  • Disturbi addominali, meteorismo
  • Gonfiore e crampi addominali (nei bambini frequenti episodi di diarrea)
  • Digestione difficoltosa e lenta
  • Dimagrimento
  • Rallentamento della crescita
  • Anemia da malassorbimento delle sostanze nutritive
  • Cefalea
  • Dermatiti
  • Stomatiti e infiammazioni del cavo orale, formazione di afte

La persona che soffre di celiachia sta sempre male, un malessere generico ma spesso invalidante, inoltre per quanto si alimenti, risulta sempre in condizione di carenza nutrizionale. Ecco perché giungere ad una diagnosi quanto più tempestivamente possibile è così importante. Per curare la celiachia è sufficiente eliminare il glutine dalla dieta, cosa che permette un totale regresso di tutti i sintomi.

Torniamo, dunque, alla gastroscopia, un esame invasivo che si effettua introducendo dalla bocca un sondino dotato di fibre ottiche, che viene fatto calare attraverso l'esofago fino allo stomaco e al duodeno, di cui rimanda le immagini interne proiettandole su uno schermo.

In questo modo il medico può accertarsi de visu delle condizioni reali della mucosa gastrica. Per giungere ad una effettiva diagnosi di celiachia che sia riconosciuta anche dal Sistema sanitario nazionale come malattia cronica invalidante e quindi permettere l'esenzione dal ticket, questo esame è necessario.

Infatti attraverso l'indagine gastroscopica è possibile effettuare una biopsia, ovvero prelevare un piccolo campione di cellule epiteliali prese dai villi del duodeno da analizzare in laboratorio. Sarà proprio questa analisi a stabilire con certezza se il paziente soffre di celiachia. Naturalmente questo esame si effettua quando ancora si segue una dieta con il glutine. Per questo, se esiste il sospetto di celiachia, è bene chiedere al proprio medico di farsi prescrivere senza indugio la gastroscopia con biopsia.

Foto| via Pinterest

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