Le avventure estive possono diventare una storia seria?

Molte coppie nascono in estate, ma non tutte resistono all'arrivo di settembre. A maggior ragione se si tratta di avventure mordi e fuggi, che hanno già premesse di un certo tipo. Ma scopriamo di più.

In estate sbocciano gli amori, si allacciano nuove amicizie e, complici le giornate di relax e divertimento, si hanno più occasioni e possibilità di conoscere tante nuove persone. Non a caso l'estate è proprio la stagione delle avventure romantiche, più o meno serie, più o meno durature. Ma finito agosto, qualcuna di esse può diventare una storia seria?

Dipende ovviamente dai protagonisti della liaison. Per rendere una storia stabile è necessario un po' di sacrificio e impegno, ma non sempre si ha voglia. Ecco perché, quando conosciamo qualcuno che ci interessa e che pare ricambiare tale interesse, è sempre bene essere chiare per non avere successive scottature. Magari noi cerchiamo l'anima gemella e lui solo un passatempo (o anche viceversa) e in ambo i casi sapere sempre cosa si vuole e con chi si ha a che fare è vitale.

Non solo. È anche importante non fidarsi solo dell'istinto che ci dice che lui è un uomo meraviglioso. Talvolta chiedere un po' in giro o aspettare di conoscerlo un po' meglio prima di perdersi nei suoi occhi può evitarci delusioni. Questa regola è valida soprattutto per i non oriundi del posto dove passiamo le vacanze: chi ci assicura che nel luogo di origine lui non abbia già una fidanzata che lo attende e che quasi certamente non ha intenzione di lasciare?

Occhio in particolare agli over 30, che potrebbero essere a caccia approfittando dell'abitudine in voga negli ultimi anni dei viaggetti separati (lei con le amiche e lui con gli amici in una breve pre-vacanza). Non è una leggenda metropolitana che i ragazzi lavorativamente stabili e indipendenti, esercitino un fascino particolare sulle più giovani. Quindi fanciulle occhio, l'età non è sinonimo di serietà! Attivate la modalità ipercritica: se il bel tomo non vuole l'avventura last minute ve lo dimostrerà corteggiandovi a lungo e accettando anche un no come risposta.

E proprio dal corteggiamento si può capire se l'interesse è tale da far sbocciare un amore. La regola è valida anche se si è concordato da ambo le parti che la storiella estiva che si sta vivendo è a tempo determinato (si può cambiare idea strada facendo, no?). Proprio il fatto di non avere la pressione del tempo infinito può far mettere in tavola le carte migliori.

Se l'approccio reciproco non è solo fisico ma c'è anche un aspetto romantico fatto di cene a due, passeggiate e uscite in coppia ci sono buone probabilità che la storia funzionerà anche alla fine dell'estate. Certo, ricordate bene che la distanza è uno scoglio che scoraggia in molti e che fa scoppiare molte coppie. Ma già non darsi per vinti a monte e provare a far funzionare il rapporto rappresenta un successo. Dalla separazione in poi sarà cura di entrambi mantenere viva la storia e lavorare per un riavvicinamento.

Pinkblog, romanticone, alla domanda che dà il titolo al post risponde quindi di si. E voi Pinkolettrici, che ne pensate? Che esperienze ci volete raccontare in merito?

Foto | da Flickr di briandeadly

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