Femminicidio: fermato dal Centrodestra il DDL per aiutare gli orfani

Il Centrodestra ferma il DDL per aiutare gli orfani a causa di femminicidio.

orfani

I senatori del CentroDestra fermano il DDL per aiutare, proteggere e tutelare gli orfani di femminicidio. All'esame in sede deliberante del disegno di legge, FI, Gal e Lega hanno posto il loro veto, perché nel testo si fa riferimento ai figli delle unioni civili. Maria Elena Boschi, con delega alle Pari Opportunità nel Governo Gentiloni, spiega tutta la sua amarezza:

Stupore e dispiacere per la scelta Del gruppo di Forza Italia al Senato di stoppare la legge in favore degli orfani vittime di crimini domestici approvata all'unanimità alla Camera dei deputati. Forza Italia, negando l'assenso alla sede deliberante per la legge, allunga i tempi per approvarla e mette a rischio il risultato finale.

Poi aggiunge:

Mi auguro che i deputati e le deputate di Forza Italia, a cominciare dalle ex ministre Carfagna e Prestigiacomo, facciano cambiare idea ai loro colleghi del Senato. Perché rimandare una legge che si può approvare subito? Gli orfani delle vittime hanno bisogno di riposte e di averle il prima possibile.

In risposta, il senatore forzista Francesco Nitto Palma si dice

seccato dalle continue demagogiche strumentalizzazioni operate da una certa frangia del Pd. Il provvedimento sugli orfani dei crimini domestici è a mio avviso pieno di errori tecnici i quali necessitano di un confronto ampio. Noi vogliamo rapidamente licenziare la legge a tutela degli orfani dei crimini domestici ma vogliamo licenziare una legge tecnicamente corretta e che non sia lo strumento per ufficializzare normativamente, vedi i figli delle unioni civili, ciò che già è stato bocciato nell'Aula del Senato. Peraltro a fronte delle lamentele degli esponenti del Pd non capisco perché il senatore Lo Giudice abbia chiesto l'immediata calendarizzazione del ddl sui matrimoni tra soggetti dello stesso sesso.

Ma quali sono le misure a sostegno degli orfani di crimini domestici previsti nel DDL? Patrocinio gratuito e assistenza legale, a spese dello stato, per il processo penale e civile, qualunque sia il reddito, pensione di reversibilità ai figli delle vittime senza obbligo di restituzione, sequestro conservativo dei beni dell'indagato per assicurare agli orfani il risarcimento del danno, tutela per i maggiorenni non ancora autosufficienti economicamente, pene più severe per gli assassini (la pena sarà l'ergastolo), istituzione di un fondo di solidarietà per borse di studio, iniziative per il reinserimento lavorativo, assistenza medico-psicologica di 2 milioni euro l'anno.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail