La dieta per l'intolleranza al lattosio e come integrare la vitamina D

L'intolleranza al lattosio è un disturbo comune, con cui si può convivere eliminando i derivati del latte dalla propria dieta. Ma quali cibi si possono mangiare per integrare la preziosa vitamina D?


Il lattosio è uno zucchero del latte che molti bambini e adulti non riescono a digerire. La dieta di chi soffra di intolleranza al lattosio, quindi, deve necessariamente prevedere l'eliminazione del latte e dei suoi derivati, per evitare le fastidiose reazioni allergiche i cui sintomi principali sono mal di pancia, diarrea e nausea, ma anche dermatiti e mal di testa.

Se rinunciare al latte, ai formaggi, allo yogurt, al burro e alla panna può risultare mortificante per il palato, ancora più deleterio risulta per la salute, in particolare di ossa e denti, e soprattutto durante infanzia e adolescenza, l'età delle crescita.

In questa fase della vita, infatti (ma per le donne anche in menopausa), il nostro fabbisogno di calcio e di vitamina D (la quale è indispensabile proprio per fissare questo minerale nelle ossa) è molto elevato, e possiamo colmarlo attraverso l'alimentazione. I latticini sono i cibi che contengono più calcio e vitamina D, ma non sono gli unici. Vediamo una lista degli alimenti "alternativi" che nella dieta degli intolleranti al lattosio non possono mancare:


  • Vegetali a foglia verde
  • Funghi (una vera miniera di vitamina D)
  • Cereali integrali (in cui non sia stato eliminato il germe)
  • Pesce, soprattutto dei mari freddi (salmone, merluzzo) o azzurro, e olio di pesce
  • Olio extravergine d'oliva
  • Noci e frutta secca in guscio
  • Soia e derivati, soprattutto il latte arricchito in calcio e vitamina D, lo yogurt e il tofu ("formaggio" di soia)

Oltre a consumare questi cibi, per rendere più bilanciata la vostra alimentazione e assicurarvi il fabbisogno di calcio e vitamina D potete anche "aggirare" il problema. Dal momento che quella al lattosio è un'intolleranza enzimatica (chi ne soffre è carente dell'enzima necessario per digerire questo zucchero, che si chiama lattasi), per poter mangiare anche i latticini potete assumere gli enzimi sotto forma di integratore (compresse).

Potete chiedere al vostro medico di prescrivervele e le assumerete (secondo il dosaggio indicato che è relativo al grado di gravità della vostra intolleranza), prima di consumare un prodotto a base di derivati del latte. Questo è un buon sistema per non dover rinunciare a pietanza che ci piacciono molto (ad esempio i gelati), ma consideratelo comunque una soluzione occasionale. Per la dieta di tutti i giorni, è meglio privilegiare i cibi di cui sopra.

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