Depressione e mal di testa: qual è il legame?

Le persone che soffrono di mal di testa ricorrente sono anche più soggette alla depressione, e viceversa. Scopriamo perché


Le persone che sono soggette ad episodi di depressione sono anche più a rischio di soffrire di mal di testa ricorrenti, e viceversa. Un legame di origine cerebrale, infatti, è stato rilevato da diversi recenti studi pubblicati su riviste specializzate come Neurology e Cephalgia.

Stando ai risultati si alcune sperimentazioni condotte su campioni umani sofferenti di cefalee ricorrenti di forte intensità, la loro predisposizione a sviluppare sindromi depressive nei due anni successivi alla comparsa dei mal di testa era superiore di 5 volte rispetto a chi non aveva il problema delle emicranie.

E del resto, in modo del tutto speculare, chi soffriva di depressione aveva una probabilità di ammalarsi anche di mal di testa cronico superiore di ben tre volte rispetto ai non depressi. Questa correlazione, questa circolarità tra episodi depressivi e mal di testa, è stata spiegata a livello cerebrale. All'origine di entrambi i disturbi c'è una ipersensibilità ai ricettori della serotonina, un ormone, anzi, un neurotrasmettitore sintetizzato dai neuroni del sistema nervoso centrale ma presente massimamente nel tratto gastrointestinale, responsabile, tra le altre funzioni, di regolare l'umore e le sue oscillazioni.

Altre funzioni importanti come il sonno, la respirazione e l'attività cardiaca sono in parte influenzate dalla serotonina. Ergo, esiste una evidente correlazione tra stati ansiosi, tendenze depressive, mal di testa ricorrenti e, appunto, alterata produzione di serotonina. Questa scoperta, pur importante a livello scientifico, non ci aiuta, però, a sconfiggere questi due disturbi collegati.

Certo, i farmaci che agiscono sul cervello e sui recettori della serotonina esistono e possono dare sollievo, ma probabilmente per ritrovare un reale equilibrio si dovrebbe riuscire a comprendere per quale ragione si verifica questo scompenso a livello biochimico cerebrale e come si possa, in modo naturale, magari anche attraverso una corretta alimentazione, invertire la tendenza.

Foto| via Pinterest

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