Giornata della Memoria 2014, le donne vittime nei campi di concentramento per esperimenti medici

In occasione della Giornata della Memoria 2014, per non dimenticare l'orrore compiuto dai nazisti nei confronti delle persone deportate nei campi di concentramento, vogliamo ricordare tutte le donne vittime degli esperimenti medici inenarrabili compiuti nei lager.

Giornata della Memoria 2014

La Giornata della Memoria è stata istituita per non dimenticare gli orrori dell'Olocausto. Donne, uomini e persino bambini di etnia ebraica (e non solo) vennero deportati nei campi di concentramento, dove vennero sottoposti a torture di ogni tipo. Soprattutto le donne sono state esposte ad una persecuzione davvero inconcepibile: le donne ebree, polacche, Rom, con difetti fisici o mentali vennero soggette a vere e proprie torture da parte dei medici nazisti.

Esistevano delle sezioni dei campi di concentramento destinati proprio alle donne e nel 1939 i nazisti aprirono il più grande lager femminile, quello di Ravensbruck, dove vennero deportate più di 100mila donne. Spesso le donne, soprattutto se in gravidanza o con bambini piccoli, venivano etichettate come non adatte al lavoro e quindi destinate ai campi di sterminio e alle camere a gas. Stessa sorte per moltissime donne Rom, con disturbi mentali e fisici.

Moltissime le donne che venivano inviate ai lavori forzati, dove per gli sforzi massacranti morivano in breve tempo. Altre subivano stupri, pestaggi, violenze di ogni tipo e genere.

Ad altre donne, invece, era riservato un destino ancora più tremendo e crudele: moltissime deportate, infatti, venivano "affidate" a medici e ricercatori nazisti, che nel corso della seconda guerra mondiale hanno compiuto esperimenti terrificanti sui loro corpi e le loro menti. Ovviamente esperimenti crudeli, privi di ogni etica.

Sulle donne vennero condotti esperimenti per la sterilizzazione di massa, volta a impedire la nascita di bambini non di razza ariana, esperimenti sulle ossa, sui tessuti muscolari e sui nervi, con interventi davvero atroci, ma venivano anche studiate su cavie umane gli effetti di proiettili avvelenati, come sopravvivere in montagna o a malattie contagiose. Il tutto in condizioni e con metodi disumani.

La Giornata della Memoria serve proprio a questo: noi non vogliamo dimenticare e non permetteremo che accada mai, perché violenze e barbarie di questo tipo non si ripetano mai più!

Via | ushmm

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