Carbone vegetale: le controindicazioni e quando assumerlo

Il carbone vegetale è un prodotto naturale da usare quando soffriamo di meteorismo e aerofagia. Vediamo, però, le controindicazioni e come assumerlo

Il carbone vegetale è un prodotto naturale fatto di fibre del legno, utile per combattere disturbi della digestione come il meteorismo e l'aerofagia che sono tra le prima cause del gonfiore addominale. Il carbone vegetale è ricavato dalle fibre dei legni di betulla, salice o tiglio sottoposte ad un procedimento chiamato pirolisi, ovvero decomposizione termica in assenza di ossigeno.

Grazie a questo procedimento, le fibre lignee diventano porose e acquistano una specifica proprietà chiamata adsorbenza, che permette loro di assorbire le bolle d'aria o gassose che si forano nel tubo digerente dalla decomposizione dei cibo.
Carbone-vegetale
Il carbone vegetale è anche utile in caso di intossicazione da farmaci o da veleni, proprio perché "raccoglie" le sostanze tossiche, inglobandole, e permettendone l'eliminazione dato che le fibre non vengono digerite. In linea generale, assumerlo aiuta in caso di gonfiore addominale e lentezza digestiva dovute anche a colite o reflusso. Ci sono delle controindicazioni all'assunzione del carbone vegetale? Qualcuna c'è.

Ad esempio, è meglio non assumerlo in gravidanza, oppure farlo dietro controllo medico, ma è soprattutto all'interazione con i farmaci che bisogna fare attenzione. Infatti il carbone vegetale può ridurre l'efficacia di molti medicinali se viene assunto in concomitanza, proprio perché impedisce che venga assimilato correttamente il principio attivo di cui "cattura" le molecole. Questo vale anche per la pillola anticoncezionale.

Per tutta sicurezza bisognerebbe assumere i farmaci ad almeno 3 ore di distanza dal carbone, cosa che però non è possibile sempre, soprattutto se i medicinali si devono prendere dopo i pasti. Infatti il carbone vegetale, disponibile il tavolette o capsule, va assunto prima o dopo i pasti, nelle dose di circa 6-7 capsule al giorno, per un periodo di cura di almeno 3 settimane. Meglio evitare l'assunzione troppo prolungata e comunque e avvisate sempre il medico quando assumete qualunque tipo di integratore.

Foto| via Pinterest

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