Gli effetti collaterali del cortisone e quando non si deve assumere

Il cortisone è un ormone sintetico usato per curare molte malattie acute e croniche in cui il sintomo principale sia un'infiammazione. Vediamo gli effetti collaterali e le controindicazioni


I farmaci a base di cortisone sono davvero tantissimi ed è difficile trovare qualcuno che non ne abbia dovuto fare uso almeno una volta nella vita.

Simulando l'azione di un ormone umano prodotto dalle ghiandole surrenali, ovvero il cortisolo, il cortisone riesce ad agire sugli stati infiammatori acuti e cronici entrando all'interno delle cellule e "spegnendo" la risposta del sistema immunitario. In questo modo i focolai di flogosi vengono attenuati fino a scomparire. Va detto subito che i cortisonici non sono medicinali curativi, essi agiscono sul sintomo, quindi non possono farci guarire, ad esempio, da una malattia cronica.
Picture taken on January 15, 2012 in Lil

In genere questi farmaci vengono quindi somministrati in tutti i casi di infiammazione da allergia acute (ad esempio pensiamo all'asma allergica o alle patologie infiammatorie della pelle dovute a reazioni avverse a un qualche allergene), ma anche di malattie autoimmuni in cui le infiammazioni croniche siano determinate da una reazione anomala del sistema immunitario, ad esempio l'artrite reumatoide, il morbo di Chron, le collagenopatie, il lupus eritematoso sistemico.

Il corstione è utile anche per attenuare infiammazioni ossee o articolari determinate da traumi o lesioni. Il problema di questo principio attivo è che risulta ben tollerato per un uso occasionale e di breve durata, laddove praticamente non lascia traccia, ma alla lunga può creare notevoli scompensi nell'organismo, soprattutto di natura metabolica. Ad esempio, può favorire l'aumento di peso, il gonfiore e la ritenzione idrica, ulcere e disturbi gastrici, può scompensare il metabolismo degli zuccheri nel sangue innalzando la glicemia e quindi favorendo il diabete.

Può inoltre creare problemi circolatori e facilitare infezioni da batteri, virus e funghi (ad esempio la candidosi e le micosi vaginali) perché inibisce la risposta immunitaria. Un uso prolungato può innalzare la pressione o indurre l'osteoporosi. Eco perché non bisogna mai abusare di questo farmaco, anche se ci sembra miracoloso.

Se soffriamo di allergie e di malattie della pelle come l'acne, se abbiamo dolori muscolari o articolari da sforzi o traumi, non corriamo subito a richiedere il cortisone. Proviamo prima con i rimedi naturali, ad esempio il Ribes nigrum, un ottimo antiallergico e antinfiammatorio che è anche chiamato il cortisone naturale.

Anche se soffriamo di malattie croniche per le quali questo farmaco è d'obbligo, chiediamo il dosaggio più basso e il principio attivo con gli effetti più blandi, e nelle fasi di remissione della malattia sospendiamo la cura in accordo con il nostro medico. E' bene che l'organismo possa disintossicarsi dalle molecole dei cortisonici per evitare davvero di ritrovaci con grossi scompensi.

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