Seconde nozze, le 5 regole del galateo per evitare il cattivo gusto

Sposarsi una seconda volta è molto emozionante ma è fondamentale mantenere un tono sobrio e organizzare una cerimonia discreta.

Le seconde nozze sono un momento di gioia assoluta, ma sono anche un momento da organizzare con un po’ di cura. È facile infatti creare delle situazioni imbarazzanti, sbagliare abito e cadere irrimediabilmente nel cattivo gusto. Ecco quindi alcune semplici regole per rendere indimenticabile il matrimonio senza esagerare.

seconde nozze


  • Semplicità. È questa la parola chiave delle seconde nozze. Al primo sì si può anche esagerare (nonostante non sia mai una scelta elegante), mentre la seconda volta è necessario essere sobri, considerando anche che gli sposi potrebbero non essere giovanissimi. Abiti quindi eleganti ma contenuti, no addobbi sfarzosi e sceneggiate da commedia americana.
  • Partecipazioni spiritose. Le tradizionali partecipazioni prevedono che siano i genitori ad annunciare l’unione. Ecco, evitate! Meglio un piccolo invito, informale, giusto per dare le coordinate ai vostri ospiti.
  • Evitare il bianco per la sposa. Potete scegliere comunque un colore tenue, per esempio un avorio, ma dovreste evitare il bianco, soprattutto se questo sì arriva dopo un divorzio. Non potete farne a meno? In questo caso, allora non dovreste indossare il tradizionale abito da sposa, ma un vestito da cocktail corto o un tailleur.
  • Ricevimento intimo. Evitate di invitare 300 persone. Per queste nozze è più appropriato un pranzo, una cena o una merenda con le persone più vicine alla coppia, ovvero gli amici più stretti, i parenti più intimi e rispettivi figli. Non è opportuno invitare l’ex.
  • La cerimonia in comune. Il matrimonio non sarà religioso, nel 90 percento dei casi. Gli sposi dovranno entrare quindi insieme.

Foto | Pinterest

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