Per le donne non è una priorità essere ricche

Essere ricche non è una priorità per le donne che scelgono di non fare investimenti a rischio perché preferiscono accumulare il minimo per coprire le spese.

La ricchezza prima di tutto? Avere il conto pieno è una fortuna, una necessità e un modo per vivere un po’ più serenamente. Non è però l’unica cosa che conta. Le donne lo sanno bene, perché sono abituate a investire a lungo termine sia negli affetti sia professionalmente e ovviamente gli investimenti sicuri e lenti non sono quelli che portano cash. Un sondaggio condotto tra uomini e donne con un’età compresa tra 21 e i 69 anni negli Stati Uniti, Regno Unito, Cina e Brasile ha dimostrato che madri, figlie e mogli sono più preoccupate della sicurezza finanziaria rispetto ai padri, ai figli e ai mariti.

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Quasi l’80 percento ha detto di preferire di avere più soldi che potere o sesso. Avere più soldi non vuol dire avere più ricchezza, ma liquidità fondamentale per vivere e coprire gli eventuali debiti o spese. Ovviamente questa teoria ha delle implicazioni economiche importati: le donne non sanno accumulare ricchezza, perché non sono interessate, e i promotori finanziari devono ripensare il loro ruolo. Negli Usa, nel 2030, le signore controlleranno i 2/3 delle ricchezze del Paese

Sono gli uomini a essere più propensi a investire nei prossimi mesi. Non c’è molta fiducia nei prodotti finanziari e numerose donne si sentono più autosufficienti.

Ha commentato Steve Kraus, vice presidente senior Ipsos MediaCT. Secondo gli esperti, gli investitori troppo prudenti sono soliti perdere l’opportunità di guadagnare. Per la serie, chi non risica non rosica. Per le donne il controllo dei beni è fondamentale: i risparmi servono per la scuola dei figli o per riscattare il mutuo, non per investire nuovamente, con il rischio magari di perderli.

Foto | Pinterest

Via | Fortune

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