Imprenditoria femminile, le donne faranno la rivoluzione sociale?

Le donne hanno un’attenzione al sociale diversa da quella degli uomini: sono più orientate verso le persone che verso il business. Questa caratteristiche le rende delle imprenditrici favolose, di nuovissima generazione.

Sono sempre più numerose le donne che scelgono di fare carriera, di investire con successo nella professione e secondo The Independent, hanno quasi il doppio delle probabilità di raggiungere i primi posti in imprese che lavorano nel sociale e il 90 percento delle aziende che si occupano di sociale hanno almeno una donna nel team esecutivo. Durante il Social Enterprise World Forum 2012 a Rio de Janeiro, Michelle Bachelet ha sostenuto che le donne abbiano la vocazione di imprenditore sociale.

> on October 27, 2014 in Berlin, Germany.

Come mai? Fa parte del loro istinto, della loro indole. Prima di scalare i vertici delle aziende, le donne hanno sempre avuto ruoli importanti nella società, da quello di insegnati a quello di infermiere, da quello di madre a quello di moglie. Questa è semplicemente un’evoluzione. Sanno rispondere alle esigenze più complesse della comunità, amministrano le finanze pensando al prossimo non alla ricchezza fine a se stessa. E soprattutto, a differenza degli uomini, non sono individualiste. Tutte queste caratteristiche, però, non rischiano di mettere in secondo piano i progressi aziendali, ovvero non sono a scapito del business?

Ovviamente no, è questa la grande rivoluzione femminile. Essere attenti alle persone è appagante da un punto di vista umano, ma mette anche i dipendenti nelle condizioni di lavorare meglio. Bisogna far crescere e cambiare il mondo come lo conosciamo. Questa è la scommessa dell’imprenditoria femminile.

Via | Forbes

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