La Barbie che non sa fare l'ingegnere senza gli uomini: bufera sessista su un libro per bambine

In America si è scatenata una polemica feroce su un libro edito dalla Mattel con protagonista Barbie aspirante ingegnere informatico che, però, senza aiuto maschile non combina nulla. Un messaggio giudicato "sessista"

A quale bambina non piacerebbe ricevere un bel libro sulla sua bambola preferita - naturalmente la biondissima Barbie - protagonista di una storia che la veda anche una "vincente" sul fronte professionale? Insomma, charme, femminilità e intelligenza unite insieme per fornire alla piccole un modello di donna finalmente moderno e scevro dai soliti stereotipi di genere.

Ad esempio, una Barbie ingegnere informatico, è senza dubbio un personaggio che potrebbe ispirare moltissimo le nostre bimbe, e infatti la Mattel statunitense, che edita una linea di libri dedicati alla sua bambola più celebre amata, ha pubblicato proprio un bel volume illustrato dal titolo "I can be a computer engineer" (Posso diventare un ingegnere informatico).

Barbie-ingegnere

Ebbene, l'idea di distruggere i pregiudizi sulla Barbie e sul prototipo di donna da lei raffigurato - assertivo, seduttivo, non autonomo - non è andata per niente buon fine, ma anzi, il libricino ha suscitato una rovente polemica per il suo contenuto velatamente sessista. Qual è la ragione di tale accusa?

Ebbene, nella vicenda, la nostra Barbie aspirante ingegnere informatico non ne combina una giusta, apparendo tanto piena di buone intenzioni quanto incapace. Inizialmente, la vediamo alle prese con il progetto di un videogioco, senza avere assolutamente idea di come realizzarlo, riuscendo ad emergere dall'impasse solo dopo un aiuto che arriva da due suoi amici, maschi of course.

Ma i pasticci della nostra povera Barbie non si limitano a questo, infatti ad un certo punto manda in tilt il computer e contagia quello dei Skipper con un virus. Naturalmente da sola non riesce a risolvere nulla, e deve chiamare di nuovo gli amici. Apriti cielo.

la rete si è scatenata - come si fa a proporre un libro del genere alle bambine, dando loro ad intendere che senza un aiuto maschile non sono in grado di cavarsela - e la Mattel ha dovuto scusarsi cospargendosi il capo di cenere. Ecco il messaggio dell'azienda:

Il ritratto di Barbie in questa specifica storia non riflette l’idea che il brand ha di Barbie. Crediamo che le bambine debbano crescere con la consapevolezza di poter fare tutto quello che desiderano, in un mondo senza limiti. Chiediamo scusa se questo libro non riflette quei principi. D’ora in avanti tutti i libri su Barbie saranno scritti per stimolare l’immaginazione delle bambine

Nel frattempo il web e i social network si sono mobilitati creando un hashtag su Twitter - FeministHackerBarbie - e una pagina che permette agli internauti di riscrivere il libro di Barbie. Non sessista, stavolta. E' dura e cattiva la lotta contro gli stereotipi di genere.

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Foto| via Pinterest
Via | Repubblica.it

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