La proposta di Ignazio Marino sulla prostituzione a Roma

Nel quartiere Eur di Roma sarà creata una zona a luci rosse, al fine di arginare nella Capitale il fenomeno della prostituzione.

Qualcosa sta per cambiare o almeno c’è nell’aria una proposta che farà discutere a lungo. Il sindaco di Roma, Ignazio Marino, intervistato da Rainews24, ha sostenuto che sia giunto il momento di creare delle zone franche, ovvero di tolleranza, in cui accettare la prostituzione, fenomeno sempre più complesso da gestire. Questo progetto è stato pensato dal presidente del IX municipio, Andrea Santoro, e dovrebbe partire ad aprile.

ignazio marino

Bisogna proteggere la famiglia con i suoi valori, dare la possibilità alle persone di poter usufruire di un parco, di una strada senza trovarsi a dover dare spiegazioni ai propri figli. Bisogna delineare un percorso che è molto delicato perché dall’altro lato c’è lo sfruttamento, spesso di ragazze addirittura minorenni, che è un crimine orribile. Sfruttare il corpo delle donne è una cosa orribile. Io credo che chi lo fa vada preso, messo in carcere con le chiavi buttate per sempre.

Queste zone a luci rosse dovrebbero quindi proteggere la vista dei bambini e delle famiglie, che non vogliono esporre i figli all'immagine volgare di ragazze sul marciapiede che mettono in vendita per pochi euro il loro corpo, ma anche favorire la lotta alla prostituzione. Quali possono essere però i luoghi adatti? Il sindaco ha individuato il quartiere Eur. E sicuramente sarà più semplice individuare le zone in cui la prostituzione non sarà più accettata: qui aumenterà la presenza di forze dell’ordine e i clienti potrebbero anche essere multati in modo salato (500 euro).

Io non posso fare altro che immaginare situazioni di questo tipo. Non sono un legislatore nazionale.

Ha aggiunto il sindaco. E così, piano piano, si torna alle case chiuse. Oggi sono un quartiere, domani saranno un edificio. Purtroppo non si può nascondere la prostituzione come polvere sotto il tappeto. C’è e c’è sempre stata. E probabilmente ci sarà sempre. La cosa migliore è cercare di gestire il fenomeno e non per una questione di buon costume, ma perché dietro a questo mercato ci sono donne trattate come schiave.

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