Quanti di voi si saranno persi in quel bacio tanto da renderlo animato. Paolo e Francesca stretti in un ultimo abbraccio nella versione ottocentesca di Rodin non è più marmo, ma vita.
E’ a questo che vuole condurci la mostra Rodin. Il marmo, la vita, inaugurata a Roma il 18 Febbraio al Complesso delle Terme di Diocleziano su uno degli scultori più apprezzati degli ultimi anni: Auguste Rodin. Fino al 25 Maggio 60 sculture allestite nel museo del complesso termale romano per un mix tra antico e contemporaneo pieno di somiglianze e contrasti. La mostra sarà dedicata sia alla fase giovanile dell’artista con Homme au nez cassé, rifiutato dal Salon parigino del 1864 e a quella più matura fino alla elaborazione plastica dell’artista con il concetto del non-finito michelangiolesco, in cui sono presenti i ritratti di letterati e amici di Rodin (come Victor Hugo).

Alla sensualità del marmo ci aveva già abituato Bernini, ma con Rodin la sensualità va oltre e diventa proibita. La nudità dei corpi scolpiti è assoluta e non smette di far parlare i ben pensanti dell’epoca.La tematica su cui ruota la mostra è incentrata sul piacere sensuale che deriva dalla carne, o meglio, dal marmo. Del resto per lo scultore francese il contatto con la materia è fondamentale tanto che fino alla morte fu lui stesso a tagliare il marmo, prima di infondergli la vita.

Sconvolge l’improvvisa forza con la quale i soggetti scolpiti emergono dal marmo grezzo, appena sbozzato. La contemporaneità di Rodin sta nel conferire al movimento un significato esistenziale di soggetti pronti a manifestare un’emozione compressa sul punto di esplodere. Rodin non analizza meticolosamente: l’anatomia possente michelangiolesca non è scolpita con dettagli maniacali. Rodin come chi è spinto dalla passione, riversa nel marmo un’emozione. I soggetti sembrano animati da una febbre che li consuma che li rende liquefatti. Non nascono dal marmo, ma si consumano con l’aria circostante. La dimensione dello spazio è simile a quella di Giacometti, di qualche anno più giovane, in mostra a Roma alla Galleria Borghese.

Per Rodin lo spazio è la conquista che i gruppi scultorei fanno attraverso il movimento: è come se il movimento e non la nudità, fosse la loro colpa, espiata da un’impostazione classica. Le sculture vivono e diventano altro da ciò per cui sono state create: ce lo dimostra la Porta dell’Inferno ispirata a quello di Dante Alighieri, alla quale lavorò per oltre trent’anni sviluppando i soggetti come gruppi scultorei autonomi.

Così Dante diventa il Pensatore e Paolo e Francesca “Il Bacio”, stati d’animo in continuo tormento.

Qui le tariffe per la mostra:

Intero: € 7.00 + 3.00 (supplemento mostre)
Ridotto: € 3.50 + 3.00 (supplemento mostre)
Cittadini della UE tra i 18 e i 25 anni.
Gratuito: Cittadini sotto i 18 anni della Comunità Europea ed extracomunitari
Cittadini della Comunità Europea sopra i 65 anni

Come Arrivare:

Roma, Via Enrico de Nicola 76
Metro: linee A e B, fermata Termini

Foto|Rodin. Il marmo, la vita.

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