Gli insetti diventano designer per Marlène Houissud

Marlène Houissud decide di utilizzare gli insetti per creare nuovi accessori di design dalla forma originale e creativa


Una scelta interessante e molto originale quella proposta dalla designer Marlène Huissoud, la quale ha deciso di utilizzare materiali di api e bachi da seta per realizzare una serie di vasi e mobili. Stiamo forse parlando di insetti designer? Una classificazione senza ombra di dubbio insolita, ma possibile. La donna, proveniente da una famiglia di apicoltori, decide di creare elementi basati sui materiali raccolti dagli insetti attraverso processi naturali.

Gli insetti designer per Marlène Houissud


La designer dichiara di essere interessata alla vitalità degli insetti e ai loro frutti per dare vita a manufatti artigianali creativi, esplorando le loro potenzialità per la produzione alimentare e per soddisfare i bisogni alimentari futuri, utilizzando gli insetti come collaboratori per i vari processi di progettazione. Il primo materiale impiegato è il propoli, una resina biodegradabile che le api raccolgono dagli alberi e utilizzando come sigillante per gli alveari.

Il procedimento sta nel rimuovere un po’ di questa materia estraendo il miele dai telai dell’alveare, meno di 100 grammi l’anno, sfruttandolo al meglio come materiale unico e prezioso. Il colore di questa sostanza dipende dalla sua fonte, ma la designer decide di usarne una variante di colore nero proveniente dagli alberi della gomma. Un elemento che ha proprietà molto simili a quelle del vetro, pertanto è stato possibile sperimentare tecniche di soffiaggio e di incisione.

Sono state inoltre provate numerose tecniche veneziane, anche se il risultato era troppo fragile per essere preso in considerazione. La forma finale dei vasi raffigura un tronco d’albero, ognuno dei quali viene inciso con un disegno diverso. Viene anche utilizzato un materiale denominato “pelle in legno”, con bozzoli di bachi da seta realizzati con centinaia di metri di fili di seta. A seguito della dissezione dei bozzoli il collante naturale che tiene insieme le strutture viene riattivato bagnando e riscaldando le fibre per creare un materiale forte e resistente simile alla carta.

Via | Dezeen

Foto | Dezeen