Come costruire un terrario con i bambini (nella Giornata della Terra)

Come costruire un terrario con i bambini (nella Giornata della Terra): dedicatevi a questa attività divertente e utile.

Oggi ricorre l’Earth Day, ovvero la Giornata Mondiale della terra: costruire un terrario con i bambini può rappresentare una piacevole ed utile attività nella quale cimentarsi insieme a loro. Realizzare un terrario costituisce, inoltre, un progetto nel quale i piccoli possono essere coinvolti in tutte le sue fasi, dalla raccolta delle piante all’assemblaggio. Oltre a fornire, naturalmente, una piccola lezione di scienze sugli ecosistemi autonomi. Come farne uno? Andiamo con ordine.

Occorrente per costruire un terrario

Per realizzarlo avrete bisogno di:

  • Una ciotola o un grande barattolo di vetro
  • Ciottoli o pietre di fiume
  • Terriccio
  • Muschio
  • Piantine

Oltre a quanto elencato puoi liberare la tua vena creativa, e stimolare quella dei tuoi figli, aggiungendo altri materiali come rocce decorative, piccole statuette, etc.

Come costruire un terrario con i bambini (nella Giornata della Terra)

Come costruire un terrario per piante

Procuratevi un contenitore di vetro abbastanza grande. Potete acquistarlo o guardare in cucina. Alle volte, dimentichiamo di avere in casa dei barattoli per biscotti che non usiamo più. Adesso procuratevi le piante: oltre ad acquistarle (e qui potresti optare per quelle che hai sempre sognato di avere in casa per unire l’utile al dilettevole perché, si sa, un terrario è un perfetto complemento d’arredo), potete andarne alla ricerca in casa di nonne, mamme e suocere. Nell’acquisto delle piante non esagerate con le dimensioni. Tieni sempre presenti quelle del vaso ed almeno due fattori: la grandezza delle piantine comprende anche la parte della radice, quella che a prima vista non vedi e, quindi, non consideri; le piantine dovranno pur crescere.

Parte tre: versate su fondo del barattolo uno strato di minuscole pietre di fiume. Queste sono necessarie per permettere all’acqua in eccesso di defluire dal terreno. Senza dimenticare la parte estetica: sarà bello vedere il netto stacco fra gli strati ed i loro colori attraverso il vetro. Copritele con del terriccio, del quale farà parte anche quello che deriva dalle piantine che avete comprato. Eccoci alla parte saliente: posizionate le piante nel barattolo e spargete intorno del muschio. Oltre che gradevole alla vista, aiuta a mantenere il terreno umido.

Ultimo step: annaffiate le piantine e posizionate il terrarium in un luogo della casa luminoso ma non esposto direttamente ai raggi del sole. La vostra opera è finita, adesso potete godervela! Ma anche considerarla uno spunto per delle riflessioni sull’Earth Day. In fondo, non l’avete costruito per questo?

Quali piante mettere nel terrario

Prediligi piante piccole, a crescita lenta e che ben si addicano ad ambienti umidi. Ricordati di disporle in modo strategico mettendo le piantine più piccole sul davanti e quelle più alte dietro rispetto alla posizione che andrà ad occupare in casa. Se, invece, prevedi che possa essere visto da ogni lato, metti quelle più alte al centro. Qualche esempio di piantine adatta? La viola africana, le felci, la begonia, l’edera. Oppure, puoi sempre optare per una selezione di piante grasse. L’unico inconveniente, è che molte di queste hanno le spine, e non sono adatte ad essere maneggiate dai piccoli.

Photo | Pixabay

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