Il Coronavirus ha lasciato ferite profonde in ogni parte del mondo. La pandemia da Covid-19 sarà sicuramente raccontata nei libri di storia, come una delle più grandi emergenze sanitarie che ha affrontato l’umanità nell’era moderna. Non siamo ancora fuori dal pericolo e le precauzioni da prendere sono ancora molte, per evitare la diffusione del contagio e nuovi possibili lockdown generalizzati. Per esorcizzare la paura da Coronavirus tatuaggi a tema sono stati scelti da molti italiani. E la domanda fondamentale è: per quale motivo?

Il tatuaggio, sin da quando è comparso per la prima volta sulla pelle di un essere umano, ha avuto tantissimi significati. C’è chi ricorre ai disegni sulla pelle per esprimere se stesso o per raccontare qualcosa di se. Ma anche per rappresentare la propria appartenenza a un gruppo o a un’etnia, ad esempio. Oppure vengono usati semplicemente come abbellimento del corpo o per coprire cicatrici. Altre persone, invece, lo fanno per ricordare qualcosa di importante che ha segnato profondamente la propria esistenza. Nel bene e nel male. In alcuni casi, invece, è un vero e proprio rito di passaggio.

I tatuaggi, però, hanno anche una funzione esorcizzante come spiega la psicologia. Di solito vi si ricorre per sconfiggere la paura della morte o per sconfiggere la paura del dolore. Talvolta può anche essere un modo per guarire, per curare timori, fobie, traumi. Modificare il corpo, per modificare la mente. E cercare di superare quello che ci ha fatto star male. E forse è quello che sta accadendo oggi con il boom di tatuaggi a tema Coronavirus.

Coronavirus tatuaggi

Coronavirus tatuaggi: un modo per esorcizzare la paura della pandemia?

Steven “Rorschach” Barletti è un tatuatore specializzato in disegni horror. L’artista riminese, in un’intervista a RiminiToday, ha raccontato che non appena i saloni dei tatuatori hanno riaperto i battenti ha ricevuto la richiesta di un cliente di imprimere sulla propria pelle l’esperienza vissuta a causa della pandemia da Covid-19 che ci ha costretto a casa, a stare distanti dalle persone che amiamo e a cambiare le nostre abitudini di vita.

Grazie a RiminiToday per l’intervista!🙏🏻❤️🙏🏻

Pubblicato da Steven Rorschach Barletti su Venerdì 29 maggio 2020

L’artista riminese racconta che si aspettava richieste di questo tipo. E probabilmente quella non sarebbe stata l’unica. Certo, può apparire una scelta decisamente insolita e strane, ma c’è chi ha deciso di ricordare per sempre l’emergenza sanitaria facendosi un tattoo a tema. Come ricorda lo stesso artista, che lavora nel Freaky Horror Tattoo Shop della città romagnola, “i tatuaggi sono lo specchio della società in cui viviamo e raccontano le situazioni belle o brutte che affrontiamo. L’immagine del virus, in questo caso specifico è all’interno di un disegno più ampio“.

Cosa tatuarsi per ricordare l’emergenza Coronavirus

Cercando in rete si trovano immagini per ogni gusto. Ci sono anche i tattoo di chi ha sofferto molto ed è sopravvissuto e chi ha combattuto invece in prima linea e con il suo disegno vuole ricordare a tutti di collaborare per sconfiggere questo mostro.

C’è chi si è fatto semplicemente tatuare il Coronavirus, anche colorato o come se fosse una faccina.

Chi invece ha preferito il disegno dell’arcobaleno accompagnato dalla scritta Andrà tutto bene. O parole e messaggi di speranza che ci ricorderanno per sempre questo periodo vissuto tra mille incertezze.

O chi ricorda le semplici regole di igiene per non diffondere il virus!

 

E c’è anche chi ha riportato alla mente la peste nera

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