Eni: Palazzo Mattei a Roma si tinge di arancione per onorare le donne vittime di violenza

Ieri è stata una data importante per tutti: la giornata mondiale della violenza contro le donne, l’Orange Day, è un momento importante di riflessione per tanti. Quest’anno Eni ha voluto onorarlo tingendo di arancione Palazzo Mattei, storica sede collocata nel quartiere Eur della capitale.Orange day Eni: Palazzo MatteiL’obiettivo Eni che si è travestita per un giorno,

Ieri è stata una data importante per tutti: la giornata mondiale della violenza contro le donne, l’Orange Day, è un momento importante di riflessione per tanti. Quest’anno Eni ha voluto onorarlo tingendo di arancione Palazzo Mattei, storica sede collocata nel quartiere Eur della capitale.

Orange day Eni: Palazzo Mattei

L’obiettivo Eni che si è travestita per un giorno, era sensibilizzare l’attenzione pubblica su una tematica fondamentale e che, in particolar modo in questo ultimo periodo di emergenza sanitaria, ha mostrato in molti paesi un aumento dei casi di violenza domestica a causa dell’obbligo a rimanere in casa sempre più tempo.

Il colore arancione è il filo conduttore che unisce le iniziative a livello mondiale, Eni ha dedicato ampio spazio sul proprio sito eni.com e sulla sua intranet aziendale myEni per prevenire la violenza, attraverso la realizzazione di campagne e iniziative di comunicazione focalizzate sulle norme sociali e culturali, con un riferimento esplicito alla pandemia e ai suoi impatti negativi; corsi dedicati ai propri dipendenti sui diritti umani, sulla parità di genere e contro le molestie; ecc.

Eni contro la violenza sulle donne

Eni è attivamente impegnata nella promozione della parità di genere per raggiungere l’uguaglianza e l’empowerment (maggiore forza, autostima e consapevolezza) di tutte le donne e le ragazze, una priorità in linea con l’obiettivo di sviluppo sostenibile SDG 5 dell’Agenda 2030. Nei primi dieci mesi del 2020 le donne vittime di omicidio sono state 91, una ogni tre giorni: oggi più che mai c’è bisogno che Eni come tutte le altre società italiane e straniere si impegnino in questa battaglia. I femminicidi familiari – che negli ultimi 20 anni presentano un’incidenza progressivamente crescente – registrano il valore più elevato proprio nell’ultimo anno (89%), a fronte di una percentuale media del 73,5% (pari a 2.458 femminicidi di familiari dal 2000 ad oggi): bisogna intervenire oggi, ora, per dare un futuro diverso alle donne di tutte le generazioni a venire.

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