Una tematica molto complessa della quale si sente parlare spesso. Scopriamo cosa è la meningite, quali sono le cause e i sintomi.

Capita sempre più spesso di sentir parlare, purtroppo sul web e nei telegiornali, di vittime da meningite. Ma cosa è questa patologia? Quali sono le cause e i suoi sintomi? In questo articolo andremo a dare qualche informazione in più sull’argomento per avere qualche nozione utile.

Meningite: cosa è e sintomi

meningite
dolore testa

Prima di tutto andiamo a vedere quale definizione di meningite viene data sul sito del governo.

Si tratta di “un’infiammazione delle membrane che avvolgono il cervello e il midollo spinale (le meningi). Generalmente riconosce una causa infettiva, tuttavia esistono anche forme non infettive (es. da farmaci, da neoplasia). La meningite infettiva può essere causata da virus, batteri e funghi o miceti”.

Sui vari tipi di meningite, si legge ancora: “quella virale, detta anche meningite asettica, è la forma più comune; di solito non ha conseguenze gravi e si risolve nell’arco di 7-10 giorni. La forma batterica, invece, è più rara ma estremamente più grave e può avere anche conseguenze letali. La meningite da funghi o miceti si manifesta soprattutto in persone con deficit della risposta immunitaria e può rappresentare un pericolo per la vita”.

Sintomi, persone a rischio e cura

Ma come si manifesta la meningite e quindi quali sono i sintomi? I primi sintomi possono essere aspecifici: sonnolenza, cefalea, inappetenza. In genere, però, dopo 2-3 giorni i sintomi peggiorano e compaiono nausea e vomito, febbre, pallore, fotosensibilità; segni tipici sono la rigidità della nuca e quella all’estensione della gamba.

Nei casi di meningite fulminante i sintomi possono fare peggiorare le condizioni dell’individuo in poche ore, e questo viene accompagnato dalla comparsa di petecchie (piccole macchie rossastre o violacee dovute a micro-emorragie dei vasi).

Bambini piccoli, sotto i 5 anni, e gli anziani sono le persone maggiormente a rischio.

Come si cura? La meningite batterica viene trattata con antibiotici. La cura è più efficace se il ceppo responsabile dell’infezione viene caratterizzato e identificato. Nel caso di meningiti virali, la terapia antibiotica non è appropriata, ma si tratta della patologia meno grave e i sintomi si risolvono di solito nel corso di una settimana.

L’identificazione dell’agente che causa la malattia è importante, sia per orientare la terapia antibiotica del paziente sia per definire la necessità della profilassi dei contatti.

Riproduzione riservata © 2023 - PB

ultimo aggiornamento: 28-11-2022