Royal baby, tutte le tradizioni che non conoscevi

Royal baby, tutte le tradizioni che non conoscevi riguardo le nascite reali che scandiscono da secoli il lieto evento.

Hai idea di quante (a volte insolite) tradizioni siano legate ai royal baby? Se ti interessa l’argomento, te ne sveliamo alcune – più o meno stravaganti – che, da secoli, interessano i pargoli delle famiglie reali. Insomma, non accade tutti i giorni che un bambino reale venga alla luce. E, tra il toto nome e il toto sesso, abbiamo deciso di approfondire le usanze che accompagnano il lieto evento. Ecco le tradizioni in ambito royal baby che ti farà piacere scoprire.

Royal baby, tutte le tradizioni che non conoscevi

Royal baby, le tradizioni più insolite che devi conoscere

  • Il parto in casa era la regola. Per decenni i reali hanno partorito in casa. La regina Elisabetta non è che un esempio: ha dato alla luce Carlo, Andrea ed Edoardo a Buckingham Palace. Anche Anna è nata in casa, ma a Clarence House. Sarebbe stata Diana ad interrompere tale usanza decidendo di partorire sia William che Harry in ospedale, in un’ala privata del St. Mary’s Hospital.
  • Per diversi secoli, però, il padre non ha potuto essere presente in sala parto in quanto tale avvenimento era considerato un evento tutto femminile. Un controsenso? Il padre non poteva partecipare, ma secondo una tradizione secolare, doveva essere presente un testimone.
  • Il sesso del bebè non viene reso noto prima della sua venuta al mondo. Si vocifera che addirittura gli stessi William e Kate non conoscessero il sesso del principe George.
  • Una volta nato, c’è grande festa in tutto il Paese. Prova ne sono le diverse modalità di annuncio del lieto evento. Che viene mostrato su un cavalletto posto di fronte a Buckingham Palace. William e Kate hanno rotto questa tradizione annunciando la nascita di George su Twitter prima dell’esposizione dello stesso.
  • Ad annunciare la nascita è anche un banditore ufficiale. Lascito, questo, del Medioevo al quale si ricorreva in quanto la maggior parte del popolo era analfabeta.
  • Ma veniamo alla prima apparizione pubblica della neomamma, che oramai coincide con l’uscita dall’ospedale. L’outfit sfoggiato dalle donne in tale occasione è scelto con cura. (Una curiosità? Quello indossato da Kate Middleton dopo la nascita di George è stato simile a quello a pois di Diana. Segno di grande rispetto nei confronti della principessa).
  • Ancora, l’annuncio della nascita è accompagnato da un saluto con 62 cannoni dalla Torre di Londra e da 41 cannoli da Green Park.
  • Siamo arrivati alla parte che riguarda i nomi, rispetto ai quali c’è sempre grande mistero praticamente fino alla nascita. I bambini reali ne hanno in genere tre-quattro.
  • E, restando in tema di numeri, hanno anche almeno 5 padrini (c’è chi ne ha 7!). Ma nessuno di questi fa parte del nucleo familiare in senso stretto.
  • Anche riguardo all’allattamento al seno c’è da stupirsi: sarebbe vietato (almeno secondo la regina Vittoria, che considerava tale pratica “repellente”). Ma, sia la regina Elisabetta che Diana (e si dice anche Kate) hanno allattato al seno. Oggi rimane una decisione personale.
  • Il vestito del battesimo è, per tutti i piccoli reali, la riproduzione di una veste usata fin dal 1841 e realizzata in occasione del battesimo della figlia maggiore della regina Vittoria.

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