Arte e cultura

Cuzco e la ‘fortezza’ di Sacsayhuamán: il Perù degli Incas

The Monkey Temple in Sacsayhuaman, in the otuskirts of Cusco, Peru, 29 January 2008. The temple takes its name after the numerous sculpted monkey shapes on its stones. AFP PHOTO/JAIME RAZURI (Photo credit should read JAIME RAZURI/AFP/Getty Images)

Sono molte le tracce del regno degli Incas, il popolo che abitava in Perù in epoca precolombiana e che è stato capace di costruire un impero a più di 2000 m s.l.m., altitudine impensabile per altre civiltà: si va da Cuzco a Machu Picchu, passando per la fortezza di Sacsayhuamán.

Riconosciuta nel 1983 come Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO, la città di Cuzco è situata a 3399 m s.l.m. ed è capoluogo della regione omonima. Fu la capitale dell’Impero Inca: sotto il governo di Pachacútec e di Túpac Yupanqui, il dominio di Cuzco si estendeva da Quito – oggi in Ecuador – al rio Maule in Cile.

All’interno della regione è presente un sito archeologico molto importante: la ‘fortezza’ di Sacsayhuamán, o meglio presunta fortezza, in quanto non sono stati trovati riscontri in merito a questo utilizzo.

Fu costruita tra il 1438 e il 1500: i lavori durarono quindi una settantina d’anni e furono utilizzati circa 20.000 lavoratori. Ogni solstizio d’estate sul luogo viene festeggiata, con rituali risalenti all’epoca incaica, l’Inti Raimi, ovvero la festa del dio del Sole e secondo quanto emerso dagli scavi l’area insieme a Cuzco componeva la forma di un puma (Sacsayhuamán sorge sulla ‘testa’).

Ma il sito forse più famoso del Perù è Machu Picchu, anch’esso riconosciuto nel 1983 come Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO e incoronato nel 2007 come una delle Sette meraviglie del mondo moderno.

Machu Picchu sorge a 2.430 m s.l.m., e come Sacsayhuamán si trova nella regione di Cuzco. Le rovine si trovano all’interno di un’area chiamata Santuario storico di Machu Picchu ed è possibile accedervi soltanto attraverso gli antichi sentieri incaici. Si pensa che la città sia stata costruita dall’imperatore Pachacutec intorno all’anno 1440, e che sia rimasta abitata fino alla conquista spagnola del 1532. Fu poi riscoperta da uno storico di Yale il 24 luglio 1911.

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