Tre anni dopo la sua scomparsa, Matthew Perry torna al centro dell’attenzione non attraverso le repliche di Friends, ma grazie a una docuserie che prova a fare qualcosa di più difficile: raccontare l’uomo dietro a Chandler Bing. The One About Matthew Perry, disponibile su Netflix dal 27 ottobre 2026, è un progetto in tre episodi che affida la narrazione alla sorella dell’attore e a chi lo ha conosciuto davvero — lontano dai set, lontano dalle risate registrate.
Cosa racconta la docuserie su Matthew Perry disponibile su Netflix
La docuserie Matthew Perry su Netflix non è un semplice omaggio celebrativo. The One About Matthew Perry si struttura in tre parti che costruiscono un ritratto progressivo: dall’immagine pubblica che tutti conosciamo — quella del comico perfetto, del personaggio più citato, più meme-ato, più amato di un’intera generazione televisiva — alla persona concreta, con le sue contraddizioni e le sue battaglie private.
Il punto di forza del progetto è la scelta delle voci. Non esperti televisivi, non critici, non colleghi di set interpellati per dovere. A parlare sono Mia Perry Bowick, sorella di Matthew, e un gruppo di amici storici che hanno condiviso con lui anni lontani dai riflettori. Questa prospettiva cambia radicalmente il tono: non si tratta di celebrare una carriera, ma di restituire una presenza umana a qualcuno che il pubblico credeva di conoscere già.
Chandler Bing e il peso di un personaggio iconico
Per capire perché una docuserie del genere abbia senso — e perché arrivi adesso — bisogna partire da un dato semplice: Matthew Perry interpretò Chandler Bing in Friends per dieci stagioni, dal 1994 al 2004, in 236 episodi. Un numero che da solo dice quanto quel personaggio abbia occupato la sua vita professionale, ma anche quanto sia diventato difficile, per il pubblico, separare l’attore dal ruolo.
Chandler era il re della battuta difensiva, dell’ironia come scudo emotivo, del sarcasmo come linguaggio d’amore. Una costruzione brillante che Perry portò avanti con un’abilità comica rara. Ma quella stessa maschera — così perfettamente costruita, così riconoscibile — ha finito per oscurare tutto il resto. La docuserie parte esattamente da questo punto cieco: cosa rimane di un uomo quando il personaggio che lo ha reso famoso è così ingombrante da coprirlo quasi completamente?
Ottobre 2023: la morte e il vuoto che ha lasciato
Matthew Perry morì nell’ottobre 2023, a 54 anni, per un’overdose accidentale. La notizia colpì in modo inaspettato anche chi non seguiva da vicino le vicende private dell’attore: era come se improvvisamente il confine tra Chandler e Perry — già sottile nell’immaginario collettivo — fosse crollato del tutto, lasciando solo il dolore per una persona reale.
Nei mesi successivi alla sua morte, emersero con più chiarezza i contorni di una vita segnata da dipendenze e da una lotta continua per trovare stabilità. Perry stesso aveva parlato di questi temi nel suo memoir, pubblicato nel 2022. Ma una cosa è leggere parole scritte in prima persona, un’altra è ascoltare chi ti ha voluto bene raccontare la stessa storia da fuori — con la distanza del lutto e la precisione dei ricordi concreti.
Perché la docuserie Matthew Perry su Netflix arriva nel 2026
Tre anni di distanza non sono pochi, ma non sono nemmeno molti quando si parla di elaborare una perdita pubblica che ha toccato milioni di persone. La scelta di uscire nel 2026 — e in particolare a fine ottobre, a ridosso dell’anniversario della morte — sembra tutt’altro che casuale. È un momento in cui il dolore acuto si è trasformato in qualcosa di più posato, in cui è possibile guardare indietro senza che ogni dettaglio bruci ancora nello stesso modo.
La docuserie Matthew Perry su Netflix si inserisce in un filone che la piattaforma ha esplorato con attenzione negli ultimi anni: il ritratto di figure culturali attraverso le voci di chi le ha vissute da vicino, privilegiando l’intimità rispetto allo spettacolo. In questo senso, The One About Matthew Perry non punta a rivelare scandali o a riscrivere la storia — punta a completarla.
Il contributo di Mia Perry Bowick è probabilmente il più prezioso in questo senso: una sorella conosce le versioni di una persona che il pubblico non vede mai, quelle del mattino presto e della sera tardi, quelle senza copione. Sentirla parlare del fratello — non della star, non di Chandler — è il tipo di testimonianza che trasforma un documentario in qualcosa di più vicino a un atto d’amore.
Quello che The One About Matthew Perry offre, in definitiva, è l’opportunità di fare una cosa semplice ma non scontata: salutare davvero qualcuno. Non il personaggio che ci ha fatto ridere per dieci anni, ma la persona che stava dietro. E forse, per chi ha amato Friends crescendo, è esattamente il tipo di chiusura che mancava. La docuserie è disponibile su Netflix in tutti i paesi in cui il servizio è attivo.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.


