Come gestire la rabbia senza fare danno agli altri

Provare sentimenti negativi come ira, rabbia e indignazione non è disdicevole, anzi è segno di sana autostima. Ma bisogna imparare a gestirli in maniera sana senza provocare danni a chi ci sta più vicino. Impariamo a conoscerci ed a trovare il giusto modo di drenare queste energie negative


Anche se tutti sperimentiamo la rabbia più o meno alla stessa maniera, alcune persone esprimono questa sensazione in modo sano, senza fare danno agli altri; molte altre, invece, non riescono a controllare la situazione e finiscono per ferire tutti coloro che gli sono vicini.

Non possiamo evitare di provare ira, allo stesso modo in cui non possiamo far sparire il resto dei nostri sentimenti. La cosa più importante è capire come gestire la rabbia in maniera responsabile. Ira, indignazione, sdegno, collera, irritazione, risentimento, stizza sono solo alcuni dei sinonimi con cui indichiamo questo forte sentimento.

La maggior parte delle persone cresce con l’idea che mostrarsi arrabbiati sia qualcosa di dannoso, per questo durante l’infanzia e adolescenza sono molte le volte che si reprimono i sentimenti negativi per paura di essere rifiutati dagli altri.

Però la verità è che esprimere rabbia, indignazione ecc… (quando non siamo davanti a patologie) non ci pregiudica affatto, anzi proprio il contrario, è segno di avere una sana autostima, ovvero una forma per difenderci davanti a ciò che riteniamo ingiusto.

Se non potessimo esprimere tutte le nostre sensazioni, finiremmo per manifestare il nostro malessere in forma aggressiva e impulsiva, pertanto è raccomandabile accettare l’ira come un sentimento normale, né buono né cattivo, e identificare le situazioni o le persone che ci fanno sentire arrabbiati per iniziare a cercare maniere più sane per affrontarle e, quindi, poter infine controllare la rabbia.

Parlare dei problemi e inquietudini con gli amici, i familiari o con qualcuno di totalmente estraneo (psicologo, psichiatra ecc…) ci farà comprendere il perché del nostro malessere e ci aiuterà a liberarcene. Un’altra opzione consiste nello scrivere per noi stessi quello che realmente pensiamo, senza imporci limiti né censura. Si chiamano “Diari della rabbia”, ovvero impieghiamo la scrittura come forma di terapia per esteriorizzare quello che succede nella nostra mente, ordinare le nostre sensazioni e lasciare uscire ira e tristezza.

Lo sport, oltre che darci benefici per la salute fisica, ci permette di sfogarci molto rapidamente ed efficacemente, liberandoci dalle ansie. Nuotare, camminare a passo svelto, andare in bicicletta o fare esercizi più intensi come boxe o arti marziali sono eccellenti forme per calmare i nervi e disconnetterci con i pensieri negativi. Quando ci siamo calmati è allora che possiamo parlare più tranquillamente e liberarci dei sentimenti repressi in modo più sano.

Foto | tuseiluce

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