Amina Sbou lascia le Femen: "L'associazione è islamofoba"

L'attivista tunisina lascia le Femen, il movimento di protesta femminista fondato a Kiev nel 2008. La motivazione? Secondo Amina il gruppo sarebbe islamofobo.

Amina Sbou, una delle più celebri attiviste del Femen, ha scelto di lasciare il gruppo. L'associazione, nota soprattutto per le battaglie condotte in favore della parità e contro la discriminazione sessuale e per aver ispirato l'immagine della Marianne sui nuovi francobolli francesi, è stato definito islamofobo dalla Sbou.

Intervistata dal sito web Huffington Post Maghreb, la diciottenne da poco rilasciata dopo due mesi di detenzione, ha dichiarato forti dubbi sull'associazione di cui faceva parte, facendo riferimento soprattutto sui finanziatori delle Femen che, fino a questo momento, risultano sconosciuti. Questi i termini in cui la ragazza si è espressa:

"Non conosco le fonti di finanziamento del movimento. Ho chiesto, ripetutamente.....ma non ho avuto delle risposte chiare. Non voglio più fare parte di un movimento dove c'è del denaro dubbio. E se fosse Israele a finanziarlo? Lo voglio sapere."

Ma non è solo la mancanza di trasparenza nelle fonti di finanziamento ad aver spinto Amina a lasciare il gruppo bensì il fatto che l'associazione, a suo parere, sarebbe islamofoba.

Qualche giorno fa infatti, si sono tenute delle proteste Femen davanti all'ambasciata tunisina in Francia; le attiviste protestavano al grido di "Femen Akbar", un'espressione irriverente che fa il verso alla preghiera islamica "Allah Akbar" cioè "Allah è il più grande". Questo avrebbe spinto Amina a lasciare il gruppo sostenendo che bisognerebbe sostenere e non discriminare alcuna religione.

Foto | tempsreel.nouvelobs.com/monde

Via | Corriere.it

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