Lassativi: come scegliere tra rimedi naturali e farmaci

Passare periodi, anche lunghi, in cui si soffre di stitichezza è normale. Diverso, però, è il caso in cui il problema sia tale da necessitare il ricorso ai lassativi. Quali scegliere?


Soffrire di stitichezza cronica significa essere dipendenti dai lassativi. Purtroppo questa è una condizione abbastanza comune, dato che proprio la pigrizia intestinale è una sorta di male endemico della nostra società che va sempre di fretta, mangia male e facilmente perde il proprio equilibrio psico-fisico per il troppo stress.

E così, disturbi come l'insonnia, la gastrite e i bruciori di stomaco, e appunto la stitichezza, diventano un mal comune. Non per questo meno fastidiosi o tale da dover esser trascurati, beninteso.

Un intestino che non funzione a dovere è sempre sintomo di qualcosa che non va. Tanto per intenderci, però, stitico non è colui che non evacua ogni santo giorno, quanto, piuttosto, colui che lo fa con grande difficoltà (magari dolore vero e proprio) non più di 1-2 volte a settimana. Sempre. E' importante ribadire che periodi in cui si soffra di stipsi sono abbastanza normali nella vita, e in genere basta modificare un po' l'alimentazione, oppure ridurre i livelli di stress mentale, per veder risolversi il problema spontaneamente.

Quali sono, però, i rimedi alla stipsi cronica? Naturalmente esistono molti medicinali, alcuni dei veri e propri classici come le pastiglie Falqui o le supposte alla glicerina, che all'occorrenza aiutano a trovare sollievo. Ma naturalmente non si possono assumere in continuazione, perché sono sempre dei farmaci. Per questo ci si può avvalere dei rimedi naturali, che non danno effetti collaterali. Ecco i farmaci omeopatici indicati in caso di stipsi:


  • Nux vomica (15 o 30 CH)
  • Graphites (25 o 30 CH)
  • Alumina (15 o 30 CH)
  • Bryonia (15 o 30 CH)
  • Opium (15 o 30 CH)

Per quanto riguarda, invece, i rimedi fitoterapici, in genere davvero molto efficaci, potete provare con infusi di tarassaco (50 g di radici o foglie essiccate per 1 litro d'acqua) da consumarsi anche fino a 3 tazze al giorno. Anche l'infuso di rosmarino (3 g di estratto secco in 200 ml di acqua bollente per un'infusione di 10 minuti) è efficace, soprattutto se bevuto due volte al giorno (al mattino e alla sera). Da provare anche i semi di avena in polvere da usare aggiunti alla polvere di caffè e i decotti al carciofo e alla cicoria freschi. Se il disturbo persiste potrebbe essere sintomo di una malattia infiammatoria dell'intestino, ad esempio il morbo di Chron o la colite ulcerosa, da indagare con uno specialista.

Foto| via Pinterest

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