Parlare di soldi non è mai elegante: del nostro migliore amico possiamo sapere tutti i particolari delle sue storie di sesso, ma mai chiedergli quanto guadagna…
Questa nuova discrezionalità sta interessando sempre più spesso anche i membri della coppia.
Non è mai stato così prima d’ora: le coppie moderne infatti, sono il prodotto di migliaia di anni di evoluzione sociale, in cui l’uomo usciva di casa per lavorare e guadagnare denaro, mentre il lavoro della donna consisteva nel rimanere in casa, a proteggere questo patrimonio, facendo da sola tutto il necessario per mandare avanti la casa e la famiglia, senza intaccare il capitale, che poteva così diventare un bene da trasmettere ai figli.
Se entrambi i coniugi avevano delle entrate economiche, i guadagni si mettevano insieme per accrescere il livello socio-economico della famiglia. Mettere insieme il denaro infatti, significa trasformare l’unione in una piccola società di cui i partners sono entrambi soci amministratori: insieme si prendono le decisioni e si decidono così le sorti della famiglia.
Oggi sempre più ricerche segnalano che sta prendendo piede un certo individualismo, anche all’interno della coppia. I due partners desiderano avere, quasi più che la libertà sessuale, la libertà di spendere il proprio denaro come preferiscono e spesso all’insaputa dell’altro. La cosa è facilitata dal fatto che in rete si può comprare tutto quello che si desidera: abiti, gioielli, viaggi, libri, automobili e quant’altro; se non si dispone di sufficienti risorse, in modo assai semplice è possibile avere dei finanziamenti, sempre all’insaputa del coniuge. Disporre di denaro personale sembra appagare, come niente altro al mondo, tutte le speranze ed i sogni frustrati di queste persone, che trovano, nella possibilità di spendere, la loro sicurezza e la loro autostima. Il problema è che in questo modo gli interessi per i bisogni della vita familiare passano sullo sfondo e che, in mancanza di un controllo reciproco, fastidioso, ma a volte utile o necessario, i due coniugi possono lasciarsi andare ad acquisti compulsivi, solo per soddisfare i propri desideri e placare magari le insoddisfazioni che vengono proprio dal cattivo rapporto col proprio partner. L’indebitamento personale può anche spingere a tentare la fortuna al lotto, o in qualche casinò on line, per cercare di trovare una soluzione senza dover rivelare all’altro la precaria situazione finanziaria in cui ci si è cacciati. In questo modo i problemi all’interno della coppia, che si volevano rimuovere con il passatempo dello shopping on line, diventano ancora più grandi: i due partners conducono una doppia vita, del tutto sconosciuta all’altro, non c’è più comunicazione, non c’è più comprensione. Il ‘tradimento finanziario’ è qualcosa di ancor più destabilizzante, per la coppia, del tradimento passionale, perché può incrinare non solo un sentimento, ma anche il tenore di vita dell’altro, anche per tutto il resto dell’esistenza. A rimetterci grandemente poi sono i figli, che diventano grandi e non trovano ad attenderli quella riserva di denaro che, da sempre, i genitori hanno accumulato con pazienza, per garantire alla prole la possibilità di iniziare una vita indipendente. In America, per risolvere il problema, è nato il ‘consulente finanziario della coppia’: se ad esempio uno dei due coniugi ha speso troppo questo mese, il consulente gli scriverà una lettera di richiamo, e l’altro coniuge potrà permettersi di vivere una vita tranquilla, fidandosi come sempre, ma per interposta persona.

Dott.ssa Giuliana Proietti Ancona

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