Donne italiane insoddisfatte a letto, partner troppo frettolosi

Crolla il mito del maschio italico amante instancabile. Eh si, perché le donne del bel paese si dicono decisamente insoddisfatte a letto. Questo lo sconfortante risultato di una ricerca condotta dall'Associazione andrologi italiani.

Donne_insoddisfatte_sessualmente

Italians do it better, ossia "gli italiani lo fanno meglio", recitava un adagio anglofono che aveva conquistato persino Madonna (la cantante si era fatta fotografare qualche anno fa con una t-shirt che riportava la scritta). In verità a minare la veridicità di questo cliché, che vede il maschio italico come un amante focoso e instancabile, ci pensa una ricerca dell'Associazione andrologi italiani. L'avvilente responso dello studio dal titolo La medicina della sessualità come paradigma del benessere globale, presentato ieri a Roma, ha mostrato infatti come la donna del Bel paese sia in verità molto insoddisfatta a letto.

Sei le regioni d'Italia prese in esame: Puglia, Sicilia, Toscana, Lazio, Piemonte e Liguria per un totale di 825 uomini e 402 donne. La maggioranza dei partecipanti allo studio, che ha indagato sulla sessualità della coppia italiana, si è detto non contento della propria vita sotto le lenzuola. In particolare è la donna a lamentare una maggiore insoddisfazione causata da partner troppo frettolosi e poco attenti.

Nessuna sorpresa da parte degli intervistati maschi però, in quanto la fretta sarebbe spesso derivata da problemi fisici di cui l'uomo è ben consapevole. Lo stress del mondo moderno infatti, oltre che l'età anagrafica e la presenza di problemi andrologici di altra natura è una delle cause di un fenomeno sempre più in crescita: l'eiaculazione precoce.

Un'avvisaglia di questo problema, a quanto pare sempre più presente nella vita della coppia moderna, l'avevamo in verità già avuta meno di un paio d'anni fa quando avevano iniziato a circolare in tv una serie di pubblicità progresso che suggerivano agli uomini di non sottovalutare la questione. Generalmente quando si arriva agli spot istituzionali sui canali nazionali è perché l'agenda politica vuole rispondere tempestivamente ad un'emergenza facendo informazione e incitando alla prevenzione.

Il reale problema in verità è che da una parte l'uomo è sempre poco incline a parlare col medico di problematiche legate alla propria virilità, ma dall'altra pare anche esserci una risposta poco adeguata da parte degli specialisti. A dirlo è il 68% degli intervistati che si è detto confuso circa le terapie da seguire. Terapie alla fine disattese nel 62% dei casi.

E quindi il destino della coppia italiana è quello di restare soggiogata dai danni dello stress contemporaneo che riduce al minimo sindacale il momento delle coccole? Se pensate ad una situazione in stile casa Vianello con lui che legge il giornale a letto e voi che ripetete il mantra "che barba che noia" all'infinito forse è il caso di correre ai ripari. In primis tentare la via della terapia sessuologica di coppia per eliminare gli ostacoli che frenano la libertà sotto le lenzuola.

In secondo luogo è bene non trascurare anche la strada medica nel caso i problemi del nostro lui fossero anche fisici e non solo psicologici. E finché una prossima ricerca non ci darà dati più felici rassegniamoci al triste destino: gli italiani lo facevano meglio...una volta.

Via | Repubblica
Foto | da Flickr di syfw

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