Come si cucinano le castagne al forno, secche o bollite


Come si cucinano le castagne? Scopriamolo insieme! Le castagne sono frutti autunnali che in Italia si raccolgono più o meno da ottobre a novembre inoltrato, ne esistono più di 100 varietà ma possiamo dividerle semplicemente in castagne (piccole e schiacciate da un lato) e marroni (grandi e dalla forma più indefinita).

Le castagne di solito si mangiano arrostite alla brace o sul fornello, ma anche bollite, glassate, brasate e ridotte in farina. Dato che siamo fuori stagione se vi viene voglia di castagne potete acquistare quelle surgelate, il prossimo autunno però fate scorta e conservatele voi stessi, costeranno molto meno.

La ricetta più famosa è quella delle caldarroste, ovvero le castagne arrostite, dovete prendere le castagne, inciderle con un coltellino e poi metterle nell’apposita padella e cuocerle sul fornello, al forno o nel carbone fino a quando la superficie non si sarà un po’ bruciacchiata.

Le castagne bollite sono semplicissime e molto versatili. Prendete una pentola grande e mettete 3 litri di acqua, qualche foglia di alloro e un cucchiaio di sale grosso, portate a ebollizione e poi tuffate le castagne, per un chilo serviranno circa 45-50 minuti. Scolatele e sbucciatele. Si possono gustare semplicemente così, oppure frullare e abbinare alla carne o ai dolci.

Dopo qualche tempo le castagne diventano secche, dure e quasi impossibili da mangiare, ma non disperiamo perché a tutto c’è rimedio. Prendete le vostre castagne e le mettete ammollo in acqua calda per una notte intera, al mattino le potete cuocere nell’acqua (castagne bollite), nel latte oppure in uno sciroppo di acqua, zucchero e cognac. Poi le sbucciate e le gustate come preferite.

Foto|Flickr

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