Clio Make Up – al secolo Clio Zammatteo – è una delle truccatrici più famose in assoluto, visto che è stata tra le prime ad utilizzare Youtube come piattaforma per farsi conoscere da tutti. Chi di voi dal 2008 ad oggi non ha visto almeno un tutorial sul make up o su altri consigli di bellezza? Con il tempo è diventata un vero e proprio personaggio social (oltre che televisivo) con oltre 3 milioni di follower su Instagram.

Tanti fan, ma anche altrettanti haters, per questo motivo spesso la truccatrice è protagonista di diverse polemiche in Rete. Solo qualche ora fa è finita nella bufera a causa della sua ultima collezione di correttori dal titolo OhMyLove. Una texture leggera e cremosa che si mischia alla perfezione con l’incarnato per una coprenza medio-alta su diverse zone del viso a lunga durata. Qual è allora il problema?

Secondo alcuni tra le 14 colorazioni sono troppe quelli adatte per chi ha la pelle bianca (11 in tutto), rispetto a quelle per le persone con la pelle più scura (solo 3).

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Clio Make Up: l’attacco

Sono davvero tanti i commenti arrivati su Twitter e su Instagram: “Non sto dando della razzista a Clio ma credo che i piccoli passi siano importantissimi per l’inclusione poi polemiche per le shade range ce ne sono state tantissime non è la prima volta che succede quindi dovevano aspettarselo speriamo includa più shade”, “Sono una di quelle persone che ha ritenuto lo shade range dei correttori di Clio indecente. Con questo non intendo dire che Clio sia razzista, solo che sia triste vedere uno shade range simile nel 2020. Discorso che vale anche per altri brand italiani e stranieri”, “Criticare un’azienda per una scelta poco inclusiva non implica definirla razzista. In teoria le aziende non si vogliono giocare la reputazione, in pratica la stessa Clio ha inserito gli swatch su pelli diverse solo dopo che è stata criticata perché usava solo foto su pelle bianca”.

Clio Make Up: la nuova linea di correttori scatena la polemica

Clio Make Up: altre polemiche

Al momento Clio ancora non ha risposto a tutte le critiche, mentre qualche mese fa ha difeso a spada tratta i suoi gioielli considerati troppo “costosi”: “Se io esco con qualcosa che è un po’ più caro ricevo sempre critiche. Negli anni me l’hanno detto spesso. Avrei dovuto continuare a fare i video, come all’inizio, nella mia cameretta. Se avessi ascoltato queste persone non sarei un’imprenditrice, non avrei un’azienda di 30 persone”

Ora ha ben altro a cui pensare, visto che dopo anni passati a New York ha deciso di lasciare la Grande Mela e trasferirsi in Virginia durante il periodo di lockdown (anche questa volta con numerose polemiche al seguito, visto che erano vietati gli spostamenti a causa dell’emergenza sanitaria).

Successivamente per la paura di non avere una adeguata copertura assicurativa però lei e il marito Claudio hanno scelto di abbandonare l’America e tornare in Italia insieme alla primogenita Grace e la neonata Joy.

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