Nota come Kuzu o Kudzu, si tratta di una pianta selvatica rampicante. Vediamo nel dettaglio qualche informazione in più.

Avete mai sentito parlare di Kuzu o Kudzu? Si tratta di una pianta selvatica rampicante che ha origine in Giappone e il cui nome originale è Pueraria montana lobata. Si sta parlando di essa per questioni legate alle sue proprietà benefiche che possono essere notevoli.

Kuzu, cosa è e proprietà

Kuzu
pianta

Prima di tutto una precisazione: il Kuzu si presenta come una farina bianca ricavata dalla macinazione delle radici molto profonde di una pianta denominata Pueraria lobata, un rampicante appartenente alla famiglia delle leguminose, originario del Giappone. Esso viene coltivato anche nella Cina centrale ed orientale e da tempo anche in America.

Le caratteristiche di questa pianta fanno riferimento alla sua resistenza. Le sue radici possono svilupparsi fino a raggiungere 100 metri di lunghezza, mentre i suoi rami possono crescere fino a 30 cm in un giorno e fino a 30 m in una stagione.

Le parti maggiormente utilizzate della pianta sono appunto le radici ma anche le foglie.

Come spiegato da diversi media, il Kuzu viene utilizzato soprattutto per chi soffre di squilibri digestivi (gastrite, acidità di stomaco, reflusso gastroesofageo, infiammazioni importanti come il morbo di Crohn o la colite ulcerosa).

Pare, infatti, che l’uso regolare possa aiutare a ridurre il consumo di farmaci e a limitare il rischio di riacutizzazione dei disturbi. Il kuzu assorbe e neutralizza i i succhi gastrici in eccesso riducendo dolori e bruciori.

Non solo. Tra i principali benefici, anche quelli che contrastano il reflusso gastroesofageo e in generale per chi soffre di sintomi respiratori (raucedine, tosse, bronchite).

Al Corriere della Sera, Franco Berrino, sul tema reflusso ha detto: “Nella nostra esperienza clinica un rimedio fondamentale è il kuzu, un amido estratto dalle radici della Pueraria lobata, radici che penetrano profondamente nel terreno, quindi molto yang. Il kuzu si usa come addensante per le creme di cereali, le vellutate di verdura e le composte di frutta. Bastano poche settimane per risolvere il problema. Lo abbiamo constatato ripetutamente nel corso degli stage residenziali che La Grande Via organizza per le persone anziane”.

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ultimo aggiornamento: 20-01-2023