Io Sì (Seen)” è il nuovo singolo di Laura Pausini in uscita il 23 ottobre 2020 e si tratta della prima collaborazione con Diane Warren, nonché il primo inedito per la Pausini dopo la vittoria dell’ultimo Latin Grammy del novembre del 2018 per l’album “Fatti Sentire”. La canzone è un vero e proprio dialogo ed è per questo che Laura è rimasta affascinata da questo brano.

Una canzone che fa da colonna sonora a The Life Ahead /La Vita Davanti A Sé, il nuovo film di Edoardo Ponti che segna il ritorno davanti la macchina da presa di Sophia Loren dopo 10 anni di silenzio. “Questa storia racconta un po’ l’abbandono e la solitudine che però vengono superati attraverso l’amore della famiglia, la tenerezza. C’è il cuore e c’è il cervello: questo film ha entrambi perché non ci sono pregiudizi razziali e culturali. Il film affronta il tema della diversità ed è raccontato da due punti di vista: gli occhi di un bambino di 12 anni che già conosce tante cose del mondo, infatti arriva a rubare in una maniera molto scaltra, e gli occhi di una donna che può insegnare molto, ma sta cercando di apprendere ancora attraverso la vita di questi bambini”, ha dichiarato la cantante durante la conferenza stampa di presentazione del brano che si è svolta in streaming su Zoom giovedì 22 ottobre.

Laura Pausini: "Ancora oggi ci sono grandi disparità in alcuni settori"

Laura per le donne

Durante questo incontro virtuale è stata fatta una domanda in merito al suo impegno nei confronti delle altre donne, visto che lei è anche una delle protagoniste del concerto Uno. Nessuna. Centomila proprio contro la violenza sulle donne che è stato rimandato al prossimo 26 giugno a causa dell’emergenza sanitaria. “Ho vissuto nella mia vita, soprattutto dopo la vittoria da giovanissima del Festival di Sanremo, alcuni fatti che mi hanno lasciato di stucco come femmina. Io avevo vinto e ho firmato un contratto in cui prendevo il 4%, mentre un mio collega uomo che non aveva vinto ha firmato con la stessa etichetta, prendendo l’8%; inoltre lui firmava per quattro album, mentre io avevo una clausola per cui se non avessi venduto 50mila copie con il primo disco mi avrebbero rimandato a casa”.

In ogni caso Laura non vuole fare differenze tra uomini e donne: “Ancora oggi ci sono grandi disparità in alcuni settori, ma le persone che valgono possono essere sia uomini, sia donne. Chi merita qualcosa, dovrebbe avere quello che gli spetta, senza differenze”.

L’impegno per i lavoratori dello spettacolo

E cosa fare invece per tutti i problemi dei lavoratori dello spettacolo? “L’intento è quello di cercare di risolvere questo problema. Ognuno di noi ha un modo diverso di pensare, di affrontare questa situazione del Covid. Secondo me è meglio stare cauti, non uscire o comunque farlo il meno possibile, mentre altri non la pensano così. Ognuno di noi quando pensa alle nostre maestranze vuole essere propositivo e cercare di risolvere questo problema”.

Il discorso fa riferimento alla proposta di Fedez di dare l’anticipo del tour ai lavoratori fragili che però è caduta un po’ nel vuoto: “Federico ha proposto quello che secondo lui è un modo risolutivo per aiutare davvero i nostri collaboratori. Io sono sicura che noi non possiamo arrivare ad aiutare tutti gli italiani con le cifre giuste. Non saprei a chi destinare questi fondi, quindi mi sono rivolta direttamente al Governo, perché non siamo noi a doverci fare carico di questo problema, anche per una questione matematica. La proposta di Fedez si può sviluppare anche in forma privata. È importante parlarne e appoggiarci l’uno con l’altro, quindi non creare polemiche tra di noi perché facciamo ulteriori danni oltre quelli economici della musica”.

PH. Tara Moore

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